Storia di un’amicizia bugiarda di Dominic Amarena, edito Heloola Books, è l’emblema del detto “meglio non incontrare i propri idoli” o l’illusione si romperà
In un intricato labirinto di bugie, Storia di un’amicizia bugiarda ci insegna la più grande debolezza dell’uomo: mentire per farsi belli, mentire per ottenere qualcosa più facilmente, mentire per essere più grandi, più forti, più importanti.
La bugia alla base del libro
Il libro si apre con la narrazione di un giovane scrittore in crisi che, appena uscito dall’ospedale, incontra in piscina una grande scrittrice che si credeva scomparsa. Suo idolo e fonte di ispirazione negli anni dell’università, Brenda Shales è stata una delle più grandi scrittrici del femminismo anni Settanta in Australia, fino a quando una causa legale non l’ha portata alla rovina e alla sua definitiva uscita di scena.
Determinato a scrivere la verità sulla fine di un mito, il protagonista è disposto a tutto per ottenere una confessione da Brenda, anche fingersi suo nipote. In un’alternanza di confessioni, prima quelle dell’autore, poi quelle di Brenda, il romanzo di Amarena porterà alla luce una serie di bugie rimaste nascoste per decenni.
I suoi libri mi avevano sintonizzato con il mistero violento del mondo; mi avevano fatto desiderare ardentemente un qualcosa di perduto e che si potrebbe chiamare letteratura, quel nodo di pensieri difficili.
Bugie e femminismo
Nella prima intervista, Brenda confessa a “suo nipote” che il suo primo libro L’eremita è la storia di “suo padre”. Una rivelazione che l’autrice non aveva mai fatto prima. Rimasta incinta in giovane età e figlia di una famiglia fortemente religiosa, Brenda è stata costretta a vivere per sei mesi chiusa, segregata, nella sua stanza e, in preda all’isteria, ha iniziato a scrivere dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri e del corpo estraneo che le stava crescendo in pancia. Dopo aver confessato la parte più intima della sua vita, però, ecco la vera rivelazione: chi è in realtà Brenda Shales?
Era convinta che il suo mondo potesse cambiare sul serio, e non solo in peggio. Che fosse possibile prendersi la fiducia come era stato possibile prendersi tutte le malattie?
In Storia di un’amicizia bugiarda, Dominic Amerena nasconde un femminismo dalla forza sensantottina. Una giovane donna costretta a partorire e a dare in adozione il proprio figlio, la Lega per l’Emancipazione dei Mariti e le loro farneticazioni contro il divorzio, ispirazione del secondo romanzo di Brenda, I vedovi, sono tutti simboli delle lotte degli anni Sessanta e Settanta. Brenda si fa paladina e portavoce delle femministe di quegli anni, smascherando le ingiustizie del tempo.
Storia di un’amicizia bugiarda, titolo originale I Want Everything, è la storia di come si farebbe di tutto pur di ottenere la gloria. Il protagonista, infatti, spera che rivelare la storia di Brenda Shales lo possa rendere il “prossimo grande scrittore australiano”, senza rendersi conto di quello che sta sacrificando nel tragitto e senza aspettarsi quella che sarà la rivelazione più grande. Tra colpi di scena, confessioni inaspettate e una vita vissuta all’ombra di qualcun altro, Storia di un’amicizia bugiarda saprà come sorprendervi.
a cura di
Giulia Focaccia

