Dopo la pubblicazione di “cosavuoisentiredame”, Eropi torna venerdì 16 ottobre 2026 con “Ladro”, il nuovo singolo pubblicato per Stock-A.
Un nuovo tassello del percorso solista di Pierluigi Conte, cantante, musicista elettronico e produttore, già parte de La Malasorte e oggi attivo anche come co-fondatore e direttore artistico del collettivo Ultracromo. Con “Ladro” Eropi continua a indagare il rapporto tra individuo e realtà, spostando questa volta lo sguardo sul tempo, sulle aspettative e sulla difficoltà di abitare ritmi che sembrano essere stati stabiliti da qualcun altro.
“Ladro” nasce dal disagio di stare dentro le cose. Dentro i tempi degli altri, dentro un sistema che sembra aver già deciso quali siano i ritmi corretti, le regole da seguire e persino le età giuste per fare, cambiare o immaginare qualcosa. Il brano parte da una contraddizione. Sottrarsi completamente al proprio tempo è quasi impossibile. Anche ciò che immaginiamo immobile e fuori dalla storia continua a essere osservato, interpretato e ricollocato nel presente. Come un quadro chiuso in un museo. È proprio qui che entra in gioco il “ladro” del titolo. La figura di chi prova a interrompere questa logica, a rubare quel quadro e portarlo altrove, sottraendolo almeno temporaneamente al luogo, al tempo e alla definizione che gli sono stati assegnati.
Sul piano sonoro, Eropi continua a muoversi in una geografia musicale difficile da ricondurre a un unico genere, tra elettronica sperimentale, art pop, industrial e linguaggi leftfield. La cultura club rimane uno degli ambienti di riferimento del progetto, ma viene attraversata e deformata, lasciando spazio a una scrittura più narrativa e a una ricerca costruita sull’errore, sulla tensione e sulla perdita di controllo.
“Ladro” prosegue così il percorso aperto da “cosavuoisentiredame” verso Hard Reale primo lavoro di Eropi, un progetto che mette al centro il controllo, l’identità, le aspettative e il tentativo di capire quanto del nostro modo di stare al mondo sia realmente scelto e quanto, invece, venga assorbito dal contesto che ci circonda.
« “Ladro” però nasce anche dal mio rapporto con il tempo e dalla difficoltà che a volte provo nello stare dentro i ritmi che ci vengono richiesti. Nel pezzo dico, in qualche modo, che è impossibile essere davvero fuori dal tempo, come immaginiamo possano esserlo i quadri chiusi in un museo. Ma il ladro sono io: quel quadro vorrei rubarlo proprio per provare a sottrarlo a quella regola»afferma Eropi riguardo il brano.
CREDITI SINGOLO
Etichetta Stock-A
Produzione Eropi
Cover MECO
Foto Giulia Calà Scarcione
Ufficio stampa – Alpaca Music – info@alpacamusic.it
BIOGRAFIA EROPI
Eropi è il progetto artistico di Pierluigi Conte, cantante, musicista elettronico e produttore.
La sua musica si muove tra elettronica sperimentale, art pop, industrial e linguaggi leftfield, attraversando la cultura club senza coincidere completamente con essa. Al centro del progetto c’è il rapporto tra individuo e realtà, tra tempi imposti, aspettative, bisogno di appartenere e desiderio opposto di sottrarsi.
Eropi lavora dentro questa tensione lasciando che errore, contraddizione e perdita di controllo entrino direttamente nella forma dei brani.
Il primo lavoro, Hard Reale, anticipato dal brano “checosavuoisentiredame” e da “Ladro”, in uscita il 16 ottobre, nasce all’interno di questa ricerca e indaga il controllo, l’identità e la difficoltà di accettare che il tempo e il contesto possano stabilire ciò che è ancora possibile fare, essere o immaginare.
La dimensione collettiva è parte centrale del suo percorso. È co-fondatore e direttore artistico di Ultracromo, collettivo che lavora tra musica elettronica, arti visive, installazione e trasformazione degli spazi della cultura club, ed è parte di Konnect, collettivo multidisciplinare romano.
Parallelamente lavora come produttore per altri artisti e progetti. In precedenza ha fatto parte de La Malasorte, progetto con cui ha pubblicato due EP e l’album Porta Fortuna, curandone anche la produzione.
Eropi non esiste fino al momento in cui ha qualcosa da condividere. Il suo suono è la manifestazione del reale, l’esaltazione dell’errore, l’unica possibilità tangibile. Poi scompare.

a cura di
Staff

