Fuori dal 9 ottobre, “Tanto Resti Qui” dei REVOC racconta l’amore in uno dei suoi momenti più disarmanti: quello in cui si vorrebbe mettere un punto, ma ci si ritrova ancora una volta a cercare un motivo per continuare. Il nuovo singolo del collettivo si muove tra sonorità pop rock e sentimenti contrastanti, dando voce a quelle relazioni in cui allontanarsi sembra la scelta giusta, almeno finché non arriva il momento di farlo davvero.

Ci sono storie che non finiscono quando smettiamo di crederci, ma quando troviamo la forza di rinunciare a tutto quello che ci lega all’altra persona. E non è detto che questa forza arrivi quando ne abbiamo più bisogno. A volte basta una risata, una canzone ascoltata insieme o un gesto che conosciamo fin troppo bene per ricordarci perché, nonostante le difficoltà, continuiamo a essere lì. Non è sempre una questione di orgoglio o di paura della solitudine: certe volte è semplicemente difficile immaginare le proprie giornate senza qualcuno che, nel bene e nel male, ne è diventato parte.
I REVOC scelgono di raccontare questa dinamica senza renderla eccessivamente drammatica. Ci sono le chiavi in mano, la voglia di uscire, i vicini infastiditi dalla musica troppo alta e quei sorrisi che arrivano proprio quando sarebbe il caso di prendersi sul serio. Dettagli semplici, ma capaci di restituire la spontaneità di un rapporto in cui ci si conosce abbastanza da sapere che, anche dopo l’ennesima discussione, probabilmente ci si ritroverà ancora insieme.
È proprio questo contrasto a rendere interessante il brano: da una parte la consapevolezza che non tutto funziona, dall’altra il desiderio di non perdere ciò che ancora riesce a far stare bene. Il pop rock diventa così la cornice di una storia fatta di esitazioni, ripensamenti e sentimenti che non seguono una direzione precisa.
Con “Tanto Resti Qui”, i REVOC ci ricordano che l’amore non è sempre una scelta lucida e ordinata. A volte è una decisione rimandata, una porta che rimane aperta, un altro momento trascorso insieme quando si era già deciso di andare. Perché ci sono legami che non si lasciano alle spalle semplicemente perché abbiamo stabilito che è arrivato il momento di farlo. E forse, prima di riuscire a salutarsi davvero, bisogna anche accettare che una parte di noi non sia ancora pronta a dire addio.
a cura di
Cristina Cerioni

