Esce venerdì 26 giugno per Universal Music Italia “Danze della pioggia”, il nuovo singolo di Dimaggio, inserito nel secondo volume di “Orto”, il mixtape di Siamounmagazine.
Il brano inaugura un capitolo inedito nel percorso artistico del cantautore leccese e arriva dopo alcune tappe significative: la finale al Music for Change – 16th Award, la semifinale al Premio Buscaglione 2025, la residenza di Arezzo Wave, la selezione tra i 120 artisti di 1MNext e il tour dedicato al suo EP d’esordio “A me non serve niente”, che lo ha visto protagonista su numerosi palchi in tutta la penisola, affiancato da ospiti come Anna Castiglia, Wepro e Moonari.
“Danze della pioggia” prende forma dentro un momento di smarrimento e racconta quella soglia fragile in cui, a vent’anni, ci si sente sospesi tra desiderio, confusione e perdita di controllo. È un brano che osserva da vicino il tentativo di restare in piedi quando le cose sfuggono di mano e anche l’amore, invece di aprire uno spazio di salvezza, diventa parte della caduta.
Il brano diventa così una stanza emotiva, una tana sonora in cui rifugiarsi per non perdere la ragione. Un luogo fragile ma necessario, costruito per contenere il caos, per trasformare la confusione in movimento, per provare a dare un ritmo anche a ciò che sembra non averne.
Sul piano sonoro, “Danze della pioggia” si muove tra indie pop e canzone d’autore, con un’elettronica che non sovrasta mai la scrittura ma la accompagna, aprendo lo spazio emotivo del testo e amplificandone la tensione più intima.
Il brano è un mid-tempo in cui l’universo testuale di Dimaggio incontra la dimensione acustica e suonata delle chitarre di Emanuele Dell’Abate e la spazialità della produzione di Bridge, costruendo un equilibrio tra confessione, respiro melodico e suono contemporaneo.
«In che modo si supera, a vent’anni, la frustrazione di non sapere quale sia la direzione effettiva del proprio flusso? Quale potrebbe essere una buona pratica per non perdere la ragione? Soprattutto quando l’amore non eleva, ma affossa.
Me lo sono chiesto in “Danza della pioggia”, scritta nel 2025 durante un momento di forte crisi personale, in cui avevo bisogno di una sola cosa: creare una tana, una stanza di suono dalle pareti alte in cui rifugiarmi», racconta Dimaggio.
BIOGRAFIA
Riccardo Roma, in arte Dimaggio, è un cantautore queer leccese nato nel 2003, trasferitosi a Milano per proseguire gli studi di canto al Conservatorio di Bergamo. La sua musica è caratterizzata da un linguaggio introspettivo, che oscilla tra esuberanza e malinconia, creando un universo interiore personale, capace di muoversi oltre i confini convenzionali e di attraversare temi legati all’identità, alla fragilità, alla comunità e al desiderio di riconoscersi.
Si presenta al pubblico come Dimaggio, spiegando che il mese di maggio rappresenta per lui una rinascita: “A maggio si sta bene”.
Nel 2021 partecipa alla prima edizione di Sei d’autore, contest per cantautori e cantautrici under 30 nell’ambito del progetto SEI FESTIVAL – Tutto l’anno, promosso da Coolclub. Nel 2022 pubblica “Incoerente”, seguito poco dopo da “Ghiacciai”, singoli presentati su diversi palchi del Salento, tra cui il Cinema del Reale e dell’Irreale e il Tagghiate Urban Fest.
Tra il 2022 e il 2023 il suo percorso artistico continua a consolidarsi con la pubblicazione di altri brani, come “Senza il tempo di reazione” e “(A)mara”, un pezzo che affronta tematiche LGBTQIA+ e che lo porta a esibirsi all’Arci Bellezza di Milano e al Salento Pride di Lecce. Sempre nel 2023 rilascia “Venere ha toccato la terra”, singolo estivo promosso tra Lecce e Roma, presentato sul palco di Largo Venue in occasione della serata LGBTQIA+ Latte Fresco e trasmesso da alcune radio regionali.
Nel 2024 Dimaggio presenta in anteprima alcune canzoni inedite durante La Focara di Novoli, in provincia di Lecce, davanti a oltre 20.000 spettatori. Nella primavera dello stesso anno pubblica “Universo” e “Meteore”, entrambi presentati sul palco di Largo Venue a Roma. Come negli anni precedenti, Dimaggio rimane vicino alla comunità queer nel mese del Pride, esibendosi a giugno sia al Roma Pride sia durante la Milano Pride Week, che segna l’apertura del suo tour estivo e gli permette di calcare palchi importanti, tra cui quello del Parco Gondar di Gallipoli in occasione dell’opening al concerto di Ariete.
Accanto al percorso artistico, Dimaggio porta avanti anche un impegno culturale e sociale legato ai temi dell’inclusione, dei diritti e della comunità LGBTQIA+. È presidente dell’associazione salentina Metanoia APS e ideatore del Morgana Festival, progetto nato per creare spazi di confronto, rappresentazione e partecipazione attorno alle identità queer, alla cultura e alla costruzione di comunità.
Dopo più di 50 date live in tutta Italia e diversi singoli, l’8 novembre 2024 pubblica il suo EP d’esordio “A me non serve niente”. Il disco viene anticipato dal singolo “Le nonne e le chiese”, suonato in anteprima all’Arci Bellezza di Milano in apertura a La Municipàl.
Dimaggio presenta il disco in televisione a Radio2 Social Club, in onda su Rai 2 e Rai Radio 2, su Rai Italia nella trasmissione Paparazzi, su Rai 5 nel programma Save The Date e al TGR Puglia, in onda su Rai 3. Il progetto viene raccontato anche su emittenti radio nazionali, come Rai Radio 1 Sport e Rai Isoradio, e regionali, tra cui Radio Città Fujiko, Radio Magenta, RID 96.8, Mondoradio Tuttifrutti, Radio Venere, Radio Panorama, Radio Kaos Italy, Radio Selfie e Radio Glitter.
MTV Music sceglie inoltre il videoclip di “Le nonne e le chiese” per la playlist TOP 10 & ROTAZIONI SPECIALI.
Nel 2025 arriva in semifinale al Premio Buscaglione e in finale a Music for Change – 16th Award. Il 29 maggio dello stesso anno pubblica il singolo e videoclip “Uomo di vetro”, seguito il 10 ottobre dal brano “Polemicə”, rientrato tra i sei finalisti di Music for Change.
Con “Danza della pioggia”, in uscita il 26 giugno per Universal Music Italia all’interno del secondo volume di “Orto”, il mixtape di Siamounmagazine, Dimaggio apre una nuova fase del suo percorso artistico.
a cura di
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