Nella cornice istituzionale della Sala della Protomoteca in Campidoglio è stata presentata la sedicesima edizione di Rock in Roma 2026, la rassegna estiva che negli anni ha progressivamente ridefinito il posizionamento della Capitale nel circuito internazionale della musica live
Dal 9 giugno al 18 luglio sono 17 gli appuntamenti in calendario, distribuiti tra due poli ormai complementari: l’Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. Una doppia anima che continua a rappresentare uno degli asset distintivi del festival: da un lato l’impatto open air dei grandi numeri, dall’altro una dimensione più intima e raccolta.
A prendere la parola sono stati Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, insieme ai fondatori e direttori artistici Maximiliano Bucci e Sergio Giuliani. Presente anche il mondo radiofonico con Giovanni Alibrandi e Martina Martorano, direttore e speaker di Rai Radio 2, mentre la moderazione della conferenza stampa è stata affidata a Daniele Mignardi.
A sorpresa, sul tavolo dei relatori anche Emma, tra gli headliner dell’edizione 2026.
Nel suo intervento, Onorato ha ribadito il ruolo centrale dei grandi eventi nel processo di trasformazione della città, sottolineando come la musica live sia tornata a essere uno strumento culturale e sociale, capace di generare aggregazione e rendere Roma più viva e partecipata.
L’assessore ha quindi richiamato la strategia di Roma Capitale, fondata su investimenti strutturati che hanno già prodotto effetti concreti sul turismo, con un incremento della permanenza media dei visitatori fino a 4-5 giorni.
I dati confermano la traiettoria: tra il 2022 e il 2024 Roma ha superato Milano nella vendita di biglietti per concerti, generando un indotto stimato in circa un miliardo di euro e oltre 7.000 posti di lavoro. In questo scenario, Rock in Roma si conferma uno dei principali driver della stagione estiva, con un impatto significativo sul piano economico e occupazionale.

L’edizione 2026 tra grandi headliner nazionali e internazionali
Ad aprire il festival, il 9 giugno, saranno i The Offspring, mentre la chiusura del 18 luglio è affidata ai Bluvertigo, a suggellare un cartellone che punta apertamente sulla trasversalità.
Sul fronte internazionale si muovono nomi capaci di intercettare pubblici diversi ma complementari: Mumford & Sons e OneRepublic per il respiro globale, Marilyn Manson e Ben Harper & The Innocent Criminals. La componente italiana resta solida e riconoscibile, con Caparezza, Negramaro, Mannarino, Gemitaiz, Olly e Litfiba, a cui si aggiunge Emma, tra le protagoniste più attese.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca l’ingresso degli ATEEZ, tra i principali esponenti del K-pop contemporaneo, segnale di un’apertura sempre più netta verso il mercato globale e le nuove dinamiche del live entertainment.
Sul fronte della domanda, i primi riscontri confermano la tenuta del cartellone: la data di Marilyn Manson e quella di Olly hanno già registrato il sold out con largo anticipo.
La linea artistica resta coerente e sempre più definita: quella di una piattaforma multigenere. Come sottolineato da Bucci e Giuliani, l’obiettivo è consolidare Roma come tappa imprescindibile nei tour internazionali, anche grazie alla consulenza artistica di Armando Perticaroli. Ne deriva una line up che attraversa linguaggi e generazioni, tenendo insieme legacy act e nuove traiettorie della scena contemporanea.
I numeri consolidano questo posizionamento: oltre 200.000 spettatori medi annui, più di 300 concerti e oltre 3 milioni di presenze complessive dal 2009. Dietro il progetto c’è THE BASE, società leader nella produzione di grandi eventi, che negli anni ha portato nella Capitale artisti di rilievo mondiale tra cui The Rolling Stones, Bruce Springsteen, Radiohead, Post Malone, Arctic Monkeys, Green Day, Red Hot Chili Peppers, Linkin Park, Blur, The Killers e Metallica.
Mobilità integrata e sostenibilità
Accanto alla dimensione artistica, Rock in Roma 2026 consolida il proprio impegno su sostenibilità e mobilità responsabile, integrando partner e servizi dedicati per ridurre l’impatto ambientale dell’evento e migliorare l’esperienza del pubblico.
La mobilità verso le venue è facilitata dalla partnership con Trenitalia: Frecciarossa, treno ufficiale del festival, consente di raggiungere i concerti in modo più semplice, comodo e sostenibile, rafforzando il legame tra cultura, turismo e attenzione all’ambiente. A questo si aggiunge il servizio navetta Eventi in Bus, attivo da oltre dieci anni, che garantisce il collegamento tra l’Ippodromo delle Capannelle e la Stazione Termini al termine degli spettacoli.
Sul fronte della mobilità urbana si rinnova la collaborazione con Lime, mobility partner ufficiale, che mette a disposizione e-bike e monopattini elettrici per favorire spostamenti integrati e a basso impatto ambientale. Completa il quadro la partnership con Come Back Home, startup dedicata alla mobilità notturna sicura, che offre soluzioni di rientro per il pubblico dei grandi eventi, contribuendo a una fruizione più responsabile della nightlife.
Il festival conferma infine il proprio approccio eco-friendly attraverso l’attivazione di isole ecologiche e sistemi strutturati di raccolta differenziata nelle aree concerto, rafforzando un modello organizzativo orientato alla riduzione dell’impatto ambientale e alla sensibilizzazione del pubblico.
Line-up completa di Rock in Roma 2026
Ippodromo delle Capannelle:
The Offspring, 9 giugno
Pippo Sowlo, 13 giugno
Counting Crows, 14 giugno
Gemitaiz, 18 giugno
Negramaro, 20 giugno
Caparezza, 26 giugno
Olly, 30 giugno (sold out)
Emma, 2 luglio
Mumford & Sons, 7 luglio
Mannarino, 10 luglio
OneRepublic, 12 luglio
Litfiba, 16 luglio
Luchè, 17 luglio
Bluvertigo, 18 luglio
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Cavea:
Ben Harper & The Innocent Criminals, 29 giugno
Europe, 7 luglio
Marilyn Manson, 14 luglio (sold out)
a cura di
Edoardo Siliquini

