Bellaria Film Festival – la presentazione del programma della 44esima edizione

Il Bellaria Film Fest, ormai casa del cinema indipendente italiano, torna dal 6 al 10 maggio con un’edizione ricca di sorprese

È stato presentato venerdì 17 aprile, presso l’Anteo Palazzo del Cinema a Milano, il programma completo della 44esima edizione del Bellaria Film Festival, che si terrà dal 6 al 10 maggio 2026 a Bellaria Igea Marina (Rimini). Alla conferenza sono intervenuti il direttore organizzativo Sergio Canneto, la direttrice artistica Daniela PersicoFabio Abagnato (Emilia-Romagna Film Commission), il regista Yuri Ancarani e il visiting director Romeo Castellucci.

Bellaria Film Festival 44

Il BFF, giunto alla sua 44esima edizione, è il festival cinematografico più longevo dell’Emilia-Romagna. Sotto la direzione di Daniela Persico, il festival è tornato a far brillare il cinema indipendente più coraggioso, diventando un punto di riferimento fondamentale sul territorio nazionale.

Questa edizione ospiterà una star internazionale: Gaspar Noé. Oltre alla proiezione dei suoi ultimi due lungometraggi Climax (2018) e Vortex (2021), il regista francese sarà protagonista di un dialogo con Romeo Castellucci, regista teatrale e visiting director di BFF44. 

Di seguito le parole di stima di Castellucci nei confronti di un cinema unico come quello di Noé:

“Il suo non è un cinema aneddotico, fatto di piccole storie, ma è un cinema che interroga profondamente lo stesso atto del guardare, che non è né stereotipato e né bidimensionale, come purtroppo invece spesso ci capita in questa nostra epoca. Al di là di questo vorrei presentarvi una piccolissima rassegna, chiamiamola così, di cortometraggi, e mediometraggi che si muovono dallo stesso spirito di radicalità. La radicalità non è, in questo senso, fine a sé stessa, ma è una necessità del cinema, una necessità intrinseca, direi. Un cinema che è inteso come forma di arte, non di puro intrattenimento. Un cinema per il quale ci si muove per scoprire delle cose ed entrare in una dimensione di ignoto.
È un cinema, quello di Noè, in grado di toccare il corpo dello spettatore, toccare il reale. È un cinema che è anche inquietante, se volete, ma questa inquietudine, questa interrogazione profonda, è anche una fonte di piacere, direi. Una delle poche che c’è rimasta in questa epoca dominata dall’informazione.
Ecco, queste sono le due linee fondamentali che mi sento di seguire per questo anno. Devo dire che è un piacere che accetto questo compito, proprio perché ritengo il Bellaria Film Festival un festival piccolo, certamente in dimensioni, ma molto importante proprio per la sua ispirazione e le persone che vi hanno lavorato.

I protagonisti principali del festival

Il programma si lega al claim di quest’anno, Senti questo battito?, celebrando anche la riapertura ufficiale del Cinema Apollo, storica sala sul lungomare chiusa da oltre vent’anni.

Il festival presenterà, inoltre, tre anteprime di grande spessore. A partire da The Loneliest Man in Town, film d’apertura di questa edizione, di Tizza CoviRainer Frimmel, una coppia di registi che a lungo ha girato i suoi film sulla penisola italiana non trovando spesso supporter per il loro lavoro in Italia. Dalla Berlinale arriva invece Rose di Markus Schleinzer, con protagonista Sandra Hüller, fresca vincitrice per la migliore interpretazione al festival tedesco.

Il BFF conferma l’attenzione verso il cinema femminile ospitando Angela Schanelec con My Wife Cries, un’opera che si interroga sulla fragilità delle relazioni attraverso la rivelazione di un segreto all’interno di una coppia.

Il concorso Casa Rossa e il ritorno di Yuri Ancarani

La sezione Casa Rossa, dedicata alle opere prime e seconde nazionali, ospiterà alcuni tra i più talentuosi cineasti che hanno caratterizzato l’ultimo anno. Da Francesco Sossai con Le città di Pianura, fresco di 16 nominations ai David di Donatello, a Virgilio Villoresi con l’ipnotico Orfeo e con l’ultima opera della regista friulana Laura Samani, Un anno di scuola, in sala in questi giorni.

Yuri Ancarani, oltre a presiedere la giuria del concorso 3 minuti a tema fisso, presenterà l’installazione Ciao Musica (figlio dei sopralluoghi del suo prossimo film), che rilegge in chiave femminile e contemporanea la tradizione romagnola degli sciucarèn, gli schioccatori di frusta. In concomitanza, sarà proiettato Whipping Zombie, una pellicola girata con le Nazioni Unite ad Haiti che riprende per la prima volta un rito voodoo, sposandosi perfettamente con le dichiarazioni precedenti del visiting director, Romeo Castellucci. L’opera si inserisce all’interno della manifestazione come un lavoro sulla trance e sulla revocazione della memoria nel periodo di schiavitù. 

Qui il programma completo della manifestazione: PROGRAMMA BFF44

a cura di
Simone Torricella


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