Max Angioni porta in scena uno spettacolo “genuino”, coinvolgente e dissacrante in cui ne ha per tutti. Da sé stesso al Buon Dio, passando per le nevrosi del vivere moderno. Anche meno diventa quasi un mantra più che un titolo. Un invito a rallentare e riflettere
“L’Altro Teatro” ha portato al Cinema Teatro Garden di Rende lo spettacolo di Max Angioni Anche meno – Round Finale e, da fan della prima ora del genere stand up comedy, sono corso a vedere quello che da molti è considerato uno dei migliori talenti comici degli ultimi anni. Spoiler: si ride tanto e di gusto!
Comicità innata e grande empatia
D’altra parte, Max , parlando da fotografo più che da (indegnissimo) giornalista, ha una faccia e un’espressività che suscitano simpatia istantaneamente. Mi ricorda quei coinquilini degli anni universitari che erano l’anima della festa e dai cui avresti ascoltato aneddoti per ore. Forse la sua più grande dote è quella di riuscire a creare un legame forte ed immediato con il pubblico e tirare fuori la battuta, a volte, letteralmente dal niente.
Prendersi troppo sul serio?…”anche meno”
Il vivere moderno ci costringe ad essere sempre “performanti”, a spingere sempre sull’acceleratore. Ovviamente prima o poi il prezzo da pagare in termini di stress arriva. E Max, usando sé stesso come “esempio”, invita lo spettatore ad interrogarsi su quelle che realmente sono le domande esistenziali. Gli argomenti trattati sono tanti, dalla terapia all’amore e persino alla morte e a Dio. Il tutto chiaramente con quella vis comica che contraddistingue il buon Max.
Si può ridere anche su tutto e di tutto
Sicuramente Max non è un comico che evita temi “scomodi”. D’altra parte credo sia anche questo il motivo per cui, ormai da qualche anno, è uno dei volti principali della trasmissione Le Iene. Si può cercare la risata anche in temi come la rottura di una relazione o addirittura la morte…perfino mettendo in discussione l’operato del Buon Dio nella Genesi. Sono sempre stato dell’idea che si possa davvero ridere di tutto. Viviamo in un mondo molto più cinico e scorretto di quanto un comico possa mai essere. E poi, basta tenere sempre a mente che una parola, una frase, anche se “forte”, in bocca ad un comico esce sempre con un in intento “buono”. Strappare un sorriso o, quantomeno, riportare il tutto ad una dimensione più “leggera”(che non vuol dire frivola…anzi!) è fondamentale nelle nostre vite. Diverso é quando cinismo e scorrettezza escono dalla bocca di politici e affini.
Uno spettacolo “lisergico”
E allora, alla fine della fiera, viene voglia di ringraziare Max. Scoprirsi tutti insieme fragili, dubbiosi ed un pizzico nevrastenici è paradossalmente al limite del confortante. Vogliamo proprio trovare un aggettivo al suo show?
Ce l’ho! Lisergico!
Si, lo so che lo state googlando mentre leggete…ma dopo che avrete trovato la definizione (e vi vedo già col punto interrogativo sopra la testa) vi chiedo un “atto di fede”. No spoiler. Andate a vedere lo spettacolo di Max e scoprirete perché lisergico calza a pennello.
a cura di
Paolo Porco





















