Apparat – Alcatraz, Milano – 15 aprile 2026

Apparat arrivato a Milano per presentare, con la sua band al completo, il nuovo album “A Hum Of Maybe” pubblicato il 20 febbraio 2026 per Mute

Dopo anni di silenzio e di un blocco creativo che sembrava averlo allontanato dalla scena della musica elettronica, Sascha Ring in arte Apparat è tornato a farsi sentire.

Il dj tedesco, noto anche per essere metà del progetto Moderat insieme a Modeselektor, a febbraio ha pubblicato il suo nuovo album «A Hum Of Maybe», che arriva a sei anni dal lavoro precedente.

Un disco in cui Apparat canta l’amore verso se stesso, la moglie, la figlia e celebra le infinite possibilità che si celano dietro ai momenti di incertezza, ai forse («maybe», appunto) che costellano fasi di dubbio e riflessione.

Il “forse” – afferma APPARAT su A Hum Of Maybe non è debolezza, ma uno spazio in cui le cose possono ancora crescere.Hum”, al contempo, è quell’energia nascosta – non un sì o un no chiaro, ma quella vibrazione, quell’intermezzo in cui la vita accade.

E quello all’Alcatraz è stato proprio un intermezzo speciale e bellissimo.

Un live di oltre un’ora e mezza in cui c’era un’atmosfera stupenda, le canzoni passavano da momenti più elettronici ad alcuni un po’.. “sospesi”,una lenta collisione in cui sembrava di fluttuare nel vuoto.
Poca luce, nessuna scenografia, poche parole parlate…ci si concentra sull’essenziale, quel suono dolce ed energico che cattura tutti e ci porta in un viaggio verso l’infinito e oltre.

A regalare questa magia, sul palco con Sacha abbiamo trovato la sua band:  Philipp Johann Thimm (violoncello, pianoforte, chitarra), Christoph “Mäckie” Hamann (violino, tastiera, basso), Jörg Wähner (batteria) e Christian Kohlhaas (trombone).
Su “Pieces, Falling”, è tornato poi sul palco Jan-Philipp Lorenz (Bi Disc), presente anche come opening della serata.

Abbiamo aspettato tanto, ma ne è valsa la pena. Grazie Apparat per essere tornato!

Ecco la scaletta del concerto di Milano
  1. Glimmerine
  2. A Slow Collision
  3. Dawan
  4. Ash
  5. An Echo Skips A Name
  6. Hum of Maybe
  7. Little Feet
  8. Williamsburg
  9. Heroist
  10. Jam 9
  11. Dark Anthem
  12. Pieces
  13. You Don’t Know Me
  14. Laminar Flow
    bis:
  15. Caronte
  16. Black Water
Qui la photogallery di Apparat

a cura e foto di
Emanuela Giurano

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