euphoria 3a stagione

Dai banchi di scuola al mondo adulto, la prima puntata ci proietta l’evoluzione dei personaggi e delle loro vite

Dopo 4 anni

Il 13 Aprile è finalmente andata in onda su Sky Atlantic e in streaming su NOW ed HBO Max, l’attesissima prima puntata della terza stagione della famigerata serie statunitense EUPHORIA.
Diretta e prodotta da Sam Levinson, la nuova stagione vede confermarsi già nel primo episodio le figure di spicco di Rue, interpretata dalla magnetica Zendaya ( serie per cui ha vinto due Primetime Emmy Awards, un Critics’ Choice Award e un Golden Globe come migliore attrice),Laurie (Martha Kelly, per cui ha ricevuto una candidatura agli Emmy Award come miglior attrice guest star in una serie drammatica), Nate (Jacob Elordi che ha ricevuto una nomination agli AACTA International Awards come “Audience Choice Award – Best Actor” ), Cassie (Sydney Sweeney, nominata per il Primetime Emmy Award come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica), Maddy (Alexa Demie), Faye (Chloe Cherry) e Ali ( Colman Domingo, il quale ha vinto il Premio Emmy per la miglior guest star in una serie drammatica).
Fanno il loro ingresso nel cast e in questo primo episodio Sharon Stone nel ruolo di Patty,  Colleen Camp (regista di LA Nights), Mashawn “Beast Mode” Lynch (G), Darrell Britt- Gibson (Bishop), James Landry Hébert (Harley), Rebecca Pidgeon (sig.ra Penzler), Gideon Adlon (Gillie), Asante Blackk (Kidd), Homer Gere (Dylan Reid), Jessica Blair Herman (Heather), Madison Thompson (Oceana).

“Ándale”

Sono passati 5 anni dalla fine del liceo, e se pensavamo che la fase adolescenziale di Rue fosse stata un costante tormento, la vita da adulta è un vero inferno! Incatenata dal colossale debito nei confronti di Laurie, Rue diventa un corriere della droga tra California e Messico inghiottendo sacchetti di Fentanyl. Il “lavoro” è impegnativo per cui entra in gioco anche Faye. L’amicizia tra Rue e Lexi continua, nonostante quest’ultima sia completamente ignara della reale routine di Rue, Lexi si sta facendo strada nel mondo del cinema, lavorando come assistente di produzione della soap opera L.A. Nights ad Hollywood. Ed è proprio nello stesso mondo che lavora anche Maddy come manager di attori ed influencer. Proseguono anche gli incontri con lo sponsor/amico Ali, introducendo un tema dogmatico su cui Rue si interroga in questo inizio di serie, ovvero la fede cristiana.

Nate e Cassie sono ancora “felicemente” fidanzati anzi, prossimi al matrimonio. Nate ha preso il posto del padre nell’azienda edile di famiglia , diventando così “l’uomo di casa” e Cassie una creatrice di contenuti insoddisfatta che vuole a tutti i costi contribuire alle spese del gran matrimonio. Decide di buttarsi sull’ OnlyFans, non senza il consenso di Nate ovviamente!

Al 40esimo minuto della prima puntata, Rue viene commissionata dai familiari di Laurie ( Harley e Wayne) di consegnare un carico alla villa di un trafficante di prostitute : Alamo Brown. Rue è eroticamente estasiata dal mondo di Alamo, al punto di chiedergli di lavorare per lui. Nel frattempo, una delle ragazze del trafficante muore di overdose dopo aver preso della droga portata da Rue e si urla al sabotaggio! Per discolparsi, la nostra sventurata protagonista, tira in ballo Dio e di come sia stato un segno divino il loro incontro. Alamo non fidandosi, sottopone Rue alla sorte di Guglielmo Tell così da dimostrare o meno il loro “divino” incontro. Rue ne esce indenne e felicemente incredula scoppia in un’isterica risata.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo

Nel 2022 avevamo lasciato un gruppo di adolescenti sulla via della “redenzione” e sensatezza.
Rue si stava consapevolmente disintossicando.
Nate aveva finalmente detto addio al suo tormento interiore, denunciando il padre.
Maddy mise un punto al tossico triangolo d’amore tra lei, Cassie e Nate.
Lexi portò in scena la sua “opera di finzione”, adagiando le basi del suo futuro.
Jules pose fine alla relazione con Rue, riconoscendo che l’amore, ad un certo punto di ogni tipo di relazione, non è sufficiente.
In seguito a tali “lieto fine” non sapevamo cosa aspettarci effettivamente e spero che vi ricordiate del tragico vociferare di nessun prosieguo della serie (dovuto dai vari rinvii e impegni del cast). Nonostante i cattivi rumors, la terza stagione venne confermata e noi da bravi fedeli (tanto siamo in tema) siam rimasti in trepida attesa.
Aspettative alle stelle? ASSOLUTAMENTE SI’!!!!
Volevamo un distanziamento dal tema droga/tossicodipendenza? No, d’altronde è il fulcro della serie, ma ci aspettiamo un’evoluzione in tale narrazione e possiamo già notarlo in questo primo episodio. Rue è ancora in lotta con la sua sobrietà, ma parallelamente cerca la redenzione.


Ci aspettiamo bollori adolescenziali? Mmmh sì e no, d’altronde siamo consapevoli del salto temporale, per cui da adulti il dramma, il mal d’amore, la folle passione non è più ciò che vuoi, che cerchi, ciò di cui hai bisogno, ma i nostri protagonisti non sono i classici “sani” adolescenti divenuti adulti. Perciò è stato lievemente confortevole intravedere il cambiamento dalla tossicità passionale tra Cassie e Nate ad un rapporto più maturo e soft-toxic.
Ci aspettiamo un escalation di eventi, temi profondi e ritorni di fiamma ( una relazione più consapevole tra Rue e Jules?)? Ovvio che sì, o per lo meno ci speriamo!


E’ stato un debutto di terza stagione molto criticato, soprattutto per i temi sessuali toccati ed interpretati da Sydney Sweeney, ma da quando è una novità in EUPHORIA?! Stiamo parlando di una serie che ha lasciato il segno ( soprattutto nella Generazione Z) proprio per la sua crudità, per le tematiche complesse e controverse che ha il coraggio di analizzare, per la sua capacità di stimolare lo spettatore alla riflessione etica ed emotiva. Dunque perché scandalizzarsi se ciò che vediamo su schermo, in realtà sappiamo che accade in casa del/della vicino/a o ad un/una amico/a o a un/una figlio/a?!
Quindi, se state guardando EUPHORIA, ed è un fenomeno seriale globale da non perdere, l’ipocrisia lasciatela fuori dalla porta e aprite la mente!

L’impatto fotografico

La terza stagione è stata girata utilizzando una nuova pellicola cinematografica KODAK, sia in 35mm che in 65mm. Sam Levinson e il direttore della fotografia (vincitore dell’Emmy) Marcell Rév hanno collaborato con Kodak per la commercializzazione di questo nuovo supporto in entrambi i formati. EUPHORIA diventa la prima serie televisiva narrativa a utilizzare in modo significativo il 65mm. L’immagine è più ampia, c’è un mix di ispirazione estetica al Technicolor classico e ai film western; donando così un aspetto più reale, tangibile. Nei primi minuti notiamo l‘accuratezza della fotografia, soprattutto nei paesaggi messicani. L’obiettivo visivo di questa stagione infatti è la spettacolarizzazione dell’immagine, ampliando l’esperienza visiva con diversi paesaggi e abbandonando le vecchie quattro mura di casa e scuola delle precedenti stagioni.

Cara Gen Z e non, ci ritroveremo qui per le successive 7 settimane post-puntata, pronti a commentare la stellare 3a stagione di EUPHORIA.

a cura di
Rachele Donatelli

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Kill Bill: The whole bloody affair – dal 28 maggio al 3 giugno al cinema 
LEGGI ANCHE – Not suitable for work: la serie comedy arriva il 2 giugno su Disney+

Related Post