Ennio Salomone e “Terra e Caos”: un disco che non prova a piacere e per questo funziona

Avevo già ascoltato i singoli di Ennio Salomone usciti prima dell’album, e mi avevano lasciato addosso una curiosità strana. Non tanto per capire dove volesse andare Ennio Salomone, ma per vedere se quelle sensazioni sparse avrebbero trovato un senso più grande. Con “Terra e Caos”, la risposta è sì — ma non nel modo più prevedibile.

“Terra e Caos” di Ennio Salomone è uno di quei dischi che non ti viene incontro subito. Non è fatto per essere consumato velocemente, né per colpire al primo ascolto con soluzioni facili. E devo dire che all’inizio mi ha anche un po’ spiazzato: mi aspettavo forse qualcosa di più diretto, più immediato. Invece mi sono ritrovato dentro un lavoro che chiede tempo.

Poi, ascolto dopo ascolto, qualcosa cambia. I pezzi che già conoscevo iniziano a suonare diversi, più “giusti” dentro il loro contesto. Non spiccano più da soli, ma respirano insieme agli altri. Ed è lì che ho iniziato ad apprezzare davvero il disco: quando ho smesso di cercare il singolo forte e ho iniziato ad ascoltarlo come un percorso.

Mi ha colpito molto la sensazione di verità che attraversa tutto il lavoro. Non è un disco perfetto, anzi a tratti è ruvido, irregolare. Ma è proprio questa sua natura un po’ disordinata a renderlo credibile. Sembra quasi che Salomone non abbia voluto sistemare troppo le cose, lasciando spazio anche alle crepe.

Ci sono momenti più energici, altri più intimi, ma quello che resta è un filo emotivo costante. Non ti guida in modo evidente, però c’è, e alla fine ti accorgi che ti ha portato da qualche parte.

“Terra e Caos” non è il classico disco che consigli a tutti. È più il tipo di album che suggerisci a qualcuno dicendo: “ascoltalo con calma”. Perché è lì, nel tempo che gli dedichi, che inizia davvero a funzionare.

Ascolta su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/5ZSSq9rpd3jNI0e9T5lIUj 

Track list:

1. Del caos e degli aperitivi

2. I posti non muoiono

3. Le ragazze corrono

4. Vicini di rabbia (con Alessio Lega)

5. Tonnara’s wall

6. Barricati (Il sudore delle api)

7. De Sica

8. Laringe

9. Alice sulla luna

10. Lu piccatu

Credits:

Testo e musica: Ennio Salomone

Arrangiamenti: Ennio Salomone, Claudio La Gumina, Gerlando Accurso Voce: Ennio Salomone

Chitarra elettrica, chitarra acustica: Claudio La Gumina, Ennio Salomone Chitarra classica: Andrea Boscarino

Basso, contrabbasso: Gerlando Accurso

Pianoforte, Synth: Luciano Pesce

Batteria, percussioni: Andrea Lo Palo

Violoncello: Mauro Cottone

Cori: Alessandra Chichi

Il disco è stato registrato presso LAG records – Monza

Il violoncello presso Newton Recording Studio – Sciacca

Mix e master: Dario Giuffrida presso GiùStudio: @DarioGiuffrida Edizioni: LaPop – Flipper SRL

a cura di
Cristina Cerioni

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