Fuoco Cammina con Me: il film di David Lynch torna al cinema

Il controverso Fuoco Cammina con me di David Lynch torna al cinema da oggi 29 settembre fino al 1 ottobre. In versione restaurata in 4k nel 2014 da CBS, in collaborazione con MK2 e con la supervisione di David Lynch presso i laboratori Éclair e CBS Television City, a partire dal negativo originale 35mm. Un film molto contestato all’epoca, ma che oggi testimonia il talento visionario del regista.

Allora, vi diamo un suggerimento. Per approcciarvi a Fuoco Cammina con Me dovete andarvi a rivedere le due stagioni iniziali della serie Twin Peaks (ma la terza sarà la chiave di tutto). Perchè il film è un prequel della serie stessa, ideata dallo stesso Lynch insieme a Mark Frost. Attraversa un lasso di tempo che va dalle indagini sull’omicidio di Teresa Banks (Pamela Gidley) all’ultima settimana di vita di Laura Palmer.

In realtà, il finale della seconda stagione presupponeva un seguito. Ma la produzione ABC dice no e Lynch si incarica di dar vita ad una trilogia, a cominciare da questo prequel.

Un passaggio importante

Malgrado il film venga afflitto da pesanti tagli che ne dimezzano la durata, resta un passaggio importante come metafora personale di un autore che sfrutta personaggi e scenografie riconoscibili per creare un melò tossico e privo di regole. A Cannes – dove il film è in concorso a soli due anni dalla Palma d’Oro per Wild at Heart – il prequel viene fischiato da un pubblico ormai disamorato di Twin Peaks e del Lynch seriale, motivo per cui Fire Walk With Me rimarrà per anni largamente sottovalutato.

Nonostante questo, la pellicola rappresenta un importante punto di svolta nella filmografia di Lynch, anche solo per la libertà che il regista si sarebbe preso nell’usare i personaggi in un contesto meno civile e più noir, meno caricaturale e più melodrammatico.

Nella pellicola compare persino David Bowie nei panni di Philip Jeffries. Appare dal nulla, parla di una tale Judy, racconta di aver assistito ad un incontro fra demoni sopra una convenience store e scompare nell’etere urlando, mentre l’effetto neve occupa buona parte dello schermo. Sono spunti che verranno poi sviluppati e approfonditi nella terza stagione di Twin Peaks che scioglierà definitivamente ogni dubbio e svelerà la natura dei personaggi qui citati.

Garmobonzia

Il film continua con la narrazione dell’ultima settimana di Laura Palmer che capisce ben presto che suo padre è posseduto dallo spirito di Bob. La ragazza passa attraverso una routine di sesso, droga e violenza che giunge al proprio culmine attraverso una lirica sequenza di morte che illustra il suo sacrificio. Un finale ironico e tragico dimostra che il suo spirito vive ancora, in una Loggia o in uno spazio misterioso, vegliata dall’angelo custode che ha sempre sognato di avere mentre era in vita.

La complessità del film è la chiave della filosofia di Lynch. Essa si basa su una serie di simbolismi collegati (l’anello, il nano, la loggia, il quadro dove Laura scopre una nuova dimensione). Ma soprattutto scopriamo la garmobonzia, una sostanza immaginaria e simbolica che rappresenta il dolore e la sofferenza umana che nutre gli ospiti della Loggia Nera.

A sostegno del film (e di Twin Peaks), dobbiamo ricordare che quell’immaginario ha dato vita a una nuova forma di espressione soprattutto nelle fiction, che si succederanno negli anni. Basti pensare a X-Files o a Lost. Ma soprattutto Fuoco Cammina con Me è la rigenerazione di Twin Peaks vista e sviluppata da David Lynch. Suscita mistero e affascina al tempo stesso.

È intricata soprattutto perchè varca i confini del razionale, ci porta in una dimensione spazio-temporale parallela e ci fa vivere nella stessa. Ne definisce le regole, introducendo il male e bene come regolatori dell’universo e ci rende protagonisti. Ed alla fine del percorso rimarrà una sola domanda, comune in molte opere di Lynch: era realtà o solamente un sogno?

a cura di
Beppe Ardito

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di Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

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