Da qualche anno a questa parte, complici produzioni cinematografiche e il BookTok, il fantasy, da molti considerato (erroneamente) un genere di serie B sta vivendo un periodo d’oro. Gli scaffali delle librerie, infatti, sono pieni di nuove uscite di questo genere e anche titoli più vecchi, che ormai sembravano introvabili, stanno rinascendo con nuove vesti grafiche ed edizioni di prestigio.
Quello che molti lettori, forse non sanno, è che il fantasy raggruppa al suo interno un numero di sottogeneri diversi e che quindi ognuno di noi, potenzialmente, può trovare quello più affine ai suoi gusti.
In questo articolo vorrei analizzare alcuni dei sottogeneri principali del fantasy e aiutare a fare un po’ di chiarezza in merito.
High fantasy e Sword and Sorcery
Il padre dell’high fantasy è sicuramente J.R.R Tolkien. Si tratta di una tipologia di libri in cui la narrazione epica si incentra sulla contrapposizione tra il bene e il male. Il protagonista, di solito, con l’ausilio di un mentore o di un gruppo di supporto parte per una missione con lo scopo di sconfiggere le forze del male. Spesso gli high fantasy seguono lo stilema del viaggio che porterà l’eroe a compiere una missione durante la quale si verificherà in lui una crescita personale. Ciò che caratterizza questo genere è anche la costruzione di un mondo su vasta scala con leggi proprie, razze e lingue inventate dall’autore.
Lo sword & sorcery, invece, deriva in maniera piuttosto diretta dai romanzi cappa e spada ottocenteschi. A differenza di quanto avviene nell’high il conflitto tra bene e male è in scala ridotta. L’eroe non deve salvare il mondo da un malvagio ma, spesso, deve risolvere un conflitto di tipo personale o, semplicemente, perseguire i propri interessi. I protagonisti di questo sottogenere sono avventurieri, eroi o combattenti, spesso moralmente grigi, che lottano per la libertà. In molti casi c’è una contrapposizione tra la forza fisica e brutale dell’eroe e i sotterfugi e le arti magiche dell’antagonista.
Dark Fantasy e Grimdark
Si tratta di un genere cupo, oscuro ed estremamente violento, come suggerisce il nome. La distinzione tra bene e male è estremamente labile e i personaggi si muovono sul filo della moralità. I protagonisti spesso sono antieroi e personaggi moralmente grigi. Le scene descritte sono cruente, a volte fastidiose da leggere. Il dark, deriva in maniera più o meno diretta dall’horror.
Molto simile al dark, di cui sembrerebbe essere un’evoluzione, è il grimdark (che prende il suo nome da Warhammer 40,000).
In the grim darkness of the far future, there is only war”.
Quello che caratterizza il genere è un’esasperazione degli elementi che ritroviamo nel dark: tutto è più cupo e pessimista, i personaggi non sono sono solo grigi ma spesso amorali, la speranza non esiste e i protagonisti, molte volte, non sono antieroi o persone spietate.
Romantasy
Questo è il genere più amato dal Booktok e di cui le librerie ormai sono piene. Il termine deriva dalla fusione tra romance e fantasy e, come si può evincere dal nome, è incentrato sulle vicende amorose narrate. Quello che non tutti sanno, forse, è che i trope tanto in voga negli ultimi anni discendono direttamente dai topos della narrativa classica e, soprattutto, cavalleresca! I testi possono contenere o meno scene spicy (Vi prego ricordatevi che SPICY non è un genere letterario! n.d.r).
Romantasy è un termine relativamente nuovo che è stato coniato negli ultimi anni dopo il successo delle opere di Sarah J. Maas, nonostante libri appartenenti a questo sottogenere fossero in commercio già da anni. Cercando online, mi ha fatto sorridere, vedere inserito all’interno di questo filone narrativo anche l’Ultimo Unicorno di Peter S. Beagle scritto nel 1969 (che di romantasy non ha proprio nulla).

Fantasy contemporaneo e Urban Fantasy
Elementi e stilemi tipici del fantasy si spostano ai giorni nostri. Nel fantasy contemporaneo la collocazione temporale è di fondamentale importanza. Un esempio di questo genere letterario è la saga di Harry Potter, opera che non ha bisogno di presentazioni, in cui un giovane mago vive in una Londra in cui magia e tecnologia si fondono e convivono.
Simile ma non uguale è lo urban fantasy. Qui non è fondamentale la collocazione temporale ma quella spaziale: quello che contraddistingue le opere ascritte in questo sottogenere è, infatti, l’ambientazione urbana. Crescent City di Sarah J. Maas è un libro in cui urban fantasy e romantasy si incontrano.
Cozy Fantasy
A differenza di quanto accade negli altri sottogeneri nel cozy fantasy la narrazione non si focalizza su una battaglia tra il bene e il male ma sulla crescita dei personaggi e sui rapporti personali. Si tratta di narrazioni generalmente povere, o prive, di azione e avventura che si focalizzano su vicende normali in un ambientazione fantastica. Sono letture coccola perfette da leggere sorseggiando una tisana. Si tratta di un genere ancora poco conosciuto e apprezzato in Italia ma alcuni titoli che potreste aver visto in libreria sono Legends & Latte e L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde.
Uno specchio della realtà
Il fantasy non parla soltanto di elfi e magia, o di epici conflitti tra il bene e il male. Può raccontare di intrighi politici, omicidi misteriosi, storie d’amore e lotte per i diritti. Si tratta di un genere che, a prima vista, potrebbe sembrare avulso dalla realtà ma, leggendo tra le righe, si possono trovare numerosi riferimenti all’attualità.
Draghi, magie e mondi misteriosi aiutano gli autori a parlare di verità scomode e temi profondi come: disuguaglianze sociali, lotte per i diritti, ecologia, rispetto per la natura e, ovviamente, politica e potere.
Il fantasy non è soltanto un modo per evadere dalla realtà ma un modo diverso per guardarla. Non ci allontana dal nostro mondo, ma ci insegna a comprenderlo meglio.
Basta soltanto saper leggere tra le righe…
a cura di
Laura Losi

