Un live come una grande festa: tanti ospiti sul palco insieme a Willie Peyote per celebrare i 10 anni dall’uscita di “Educazione Sabauda”
Il Flowers Festival di Collegno compie 10 anni e porta sul palco un artista che ha egli stesso molto da festeggiare: i 10 anni dall’uscita di Educazione Sabauda e i 40 anni che sta per compiere.
Un pubblico giovane ed eterogeneo accoglie in una cornice estiva rovente ma piacevole gli artisti che si esibiscono in apertura, il cantautore toscano Lorenzo Pagni, in arte Pugni, e l’artista siciliana Anna Castiglia: due esibizioni di valore, nate non solo per intrattenere gli spettatori in attesa di Willie Peyote ma per far conoscere davvero due voci e due penne molto promettenti della discografia italiana.
Ma è quando scende la notte e nel buio non si riescono più a distinguere i mullet con i baffi e le numerosissime maglie del Toro che il palco si infiamma e la festa comincia.
Si parte con “Che bella giornata“, per proseguire con brani tratti dall’ultimo album come “Sulla riva del fiume” e la provocatoria “Giorgia nel Paese che si meraviglia“, seguita in scaletta da “Io non sono razzista ma…” che fa scatenare il pubblico.
Si prosegue un viaggio che dura dieci anni, nell’intimità jazz di “Buon auspicio” fino alla piazza di “Portapalazzo“; abbiamo il nuovo tormentone estivo “Next“, la bellissima “Willie Pooh“, fino ad arrivare al momento degli ospiti.
Willie condivide il palco prima con Anna Castiglia per una bellissima versione di “Un tempo piccolo” e poi a sorpresa sale sul palco Fulminacci per “Aglio e olio“, con grandissima gioia dei presenti.
Ma le sorprese non sono ancora finite e a Torino non può essere festa senza i Subsonica, con Samuel e Max Casacci che si esibiscono insieme a Willie in “Preso blu“.
Ultimo ospite di serata è Maurizio Carucci degli Ex Otago: insieme regalano una bella versione de “La nostra pelle“.
Il live si avvia verso la conclusione ma non prima di una carrellata di pezzi che non smettono mai di piacere come “La tua futura ex moglie“, “C’era una vodka“, “Ottima scusa“, “Le chiavi in borsa“, fino ai due successi sanremesi “Grazie ma no grazie” e “Mai dire mai“.
Un concerto coinvolgente, divertente ma capace di far riflettere, che unisce generazioni diverse e fa cantare brani che non passano mai di moda: Willie Peyote ha una capacità di scrittura fuori dal comune, non ha paura di esporsi sulle tematiche che gli stanno a cuore, una bella faccia tosta e un’ironia squisitamente torinese. Un mix perfetto a cui è impossibile dire grazie ma no grazie.
Il tour è appena iniziato e vi invitiamo a non perdervi lo spettacolo.
La scaletta
- Che bella giornata
- Sulla riva del fiume
- Polvere
- Giorgia nel Paese che si meraviglia
- Io non sono razzista ma…
- Buon auspicio
- Portapalazzo
- I cani
- Next
- Metti che domani
- Willie Pooh
- Chissà
- Etichette
- Un tempo piccolo (Anna Castiglia)
- Giusto la metà di me
- Aglio e olio (Fulminacci)
- Oscar Carogna
- Friggi le polpette nella merda
- Glick
- Preso blu (Subsonica)
- La tua futura ex moglie
- La nostra pelle (Ex Otago)
- C’era una vodka
- Ottima scusa
- Le chiavi in borsa
- Grazie ma no grazie
- Mai dire mai
- E allora ciao
Le foto di Pugni
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Le foto di Anna Castiglia
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Le foto di Willie Peyote
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a cura di
Arianna Spennacchio
foto di
Andrea Munaretto

