Quarta data per il tour delle Bambole di Pezza che invadono un Teatro Concordia a Venaria Reale gremito di persone di ogni età in una uggiosa sera torinese dove il calore della band ha invaso la location e fatto saltare tutti i presenti
“Il rumore che sveglia le coscienze”: potrebbe riassumersi così il passaggio delle Bambole di Pezza al Teatro della Concordia di Venaria Reale.
Martedì 28 aprile 2026, la storica band rock milanese ha fatto vibrare i muri della provincia torinese con una tappa del loro Club Tour 2026, dimostrando che la grinta che le contraddistingue fin dagli esordi non si è affatto spenta.
Dopo la vetrina mediatica di Sanremo, che le ha fatte conoscere al grandissimo pubblico grazie alla ballad Resta con me, le ragazze sono tornate esattamente dove sono nate e dove danno il meglio di sé: sul palco di un club, a contatto diretto con il pubblico, senza filtri né barriere.
L’energia sprigionata al Teatro della Concordia non è stata solo una dimostrazione di forza musicale, ma una vera e propria dichiarazione di intenti.
L’impatto sonoro ruvido e diretto ha subito messo in chiaro che l’anima pop punk delle Bambole di Pezza è viva e vegeta.

Energia e Messaggio
Il concerto ha ruotato principalmente attorno ai brani del loro nuovo album, intitolato simbolicamente 5, senza però dimenticare i cavalli di battaglia che da anni accompagnano il loro impegno per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere.
Momento clou è stato senza ombra di dubbio quando sul palco hanno sono apparse delle chiavi sventolanti che ci ricordano come quel piccolo mazzo metallico è diventato un vero e proprio simbolo della violenza sulle donne, perchè sempre più spesso chi uccide una donna ha quelle stesse chiavi.
Un pensiero forte per ricordarci che il vero mostro non sempre viene da fuori.
Chi ha assistito al live di Venaria ha portato a casa non solo l’eco dei riff travolgenti, ma anche l’urgenza di un messaggio che, oggi più che mai, ha bisogno di volume alto per farsi sentire.
A livello musicale uno dei momenti più attesi è stato senza ombra di dubbio Occhi di Gatto, in quella versione fatta alle cover di Sanremo, ma che ha disilluso i tanti accorsi al Teatro Concordia in quanto Cristina D’avena non era presente.
Resta con me, il brano che le ha consacrate a Sanremo ha dato dimostrazione di come la band non si sia imborghesita, anzi, è riuscita a rendere la canzone ancora più forte e in linea con i loro classici live.
Un concerto che ha saputo coinvolgere e sconvolgere i presenti, facendo saltare bambini e persone meno giovani per quasi due ore con quella forza esplosiva che ha da sempre accompagnato le Bambole di Pezza.
Scaletta:
- Senza permesso
- Libertà
- Nuda ma alla moda
- Autoreggente
- Glitter!
- Freddy Krueger
- Non sei sola
- Occhi di gatto
- Atlantide
- Superlove
- I’m just a girl / Sweet dreams
- Le streghe
- Cresciuti male
- Orizzonte verticale
- Resta con me
- Maledetta
- Io non sono come te
- Favole (mi hai rotto il caxxo)
a cura e foto di
Andrea Munaretto





























