I Finley infiammano la Capitale a suon di Punk-pop
Ieri, 24 giugno 2025, l’Ippodromo delle Capannelle ha ospitato uno dei ritorni più attesi dell’estate musicale: il concerto dei Finley all’interno del cartellone del Rock in Roma. La band pop‑punk di Legnano, reduce dall’ultimo album “Pogo Mixtape – Vol. 1” (pubblicato a maggio 2024) e dall’esibizione trionfale al Forum di Milano, ha acceso la serata alle 21:45, dopo l’apertura dei cancelli alle 19:00 .
I Finley hanno ripercorso i grandi successi che li hanno resi celebri, senza tuttavia disdegnare i pezzi dell’ultimo lavoro: ritmi frenetici, chitarre decise e una scenografia studiata per coinvolgere i tanti fan presenti. L’energia del gruppo sul palco, unita al calore del pubblico romano, ha reso la serata un’esperienza collettiva indimenticabile.
Ospite della serata Nina Zilli
La vera sorpresa è arrivata con l’ospite d’onore, Nina Zilli, pronta a duettare con la rock band su “Quello sbagliato”, il singolo estivo uscito lo scorso 23 maggio e anticipato da un’immediata sintonia artistica . Il brano, capace di celebrare l’inadeguatezza con ironia, viene interpretato dal vivo con la voce potente e unica di Nina: il risultato è un mix di soul e pop‑punk che ha conquistato il pubblico, anticipando una performance vocale intensa e coinvolgente.
Il feeling tra la band e la cantante è emerso anche negli estratti di backstage e interviste: I Finley hanno raccontato che la collaborazione è nata “in modo estremamente naturale”, mentre Nina ha sottolineato come affinché una collaborazione abbia senso ci vogliano affinità e rispetto reciproco.
La cornice dell’Ippodromo, storica sede di Rock in Roma, ha offerto un’atmosfera perfetta per una serata estiva: un’arena immersa nel verde in grado di ospitare fino a 45 000 spettatori . L’organizzazione ha gestito con efficienza sia i percorsi d’accesso che la logistica dei bus e dei treni dedicati.
In conclusione, il concerto di ieri ha rappresentato non solo un trionfo per i Finley, ma anche un momento di grande contaminazione artistica: la complicità con Nina Zilli ha offerto al pubblico un inedito spaccato sonoro, divertente ma autentico, confermando come la band sia proiettata verso un futuro creativo, senza dimenticare le radici del proprio passato punk‑pop.
[rl_gallery id=”312037″]
a cura di
Matteo Cassoni

