I Pinguini Tattici Nucleari regalano ai fan torinesi uno show magico che unisce effetti speciali, immaginazione e sentimenti
Ancora una volta i Pinguini Tattici Nucleari sono in tour negli stadi ed ancora una volta fanno registrare il tutto esaurito. Fan di lunga data, occasionali, millennials, famiglie e giovanissimi: cantano tutti dall’inizio alla fine in questa magica notte d’inizio estate.
La band di Bergamo porta in scena il nuovo album, “Hello World“, accanto alle numerosissime hit degli anni passati, dimostrando un percorso artistico coerente e di successo.
Se è vero che anche gli anni scorsi i PTN non avevano mai deluso durante i live, quest’anno è stata alzata l’asticella: il concerto è un vero e proprio spettacolo curato dei minimi dettagli, a partire dalle immagini e dalla regia.
Le scenografie e lo stesso palcoscenico stupiscono, richiamando la copertina dell’ultimo album con pixel e alieni. Abbiamo poi fisarmoniche che veleggiano sul palco, coriandoli, fiamme, scintille, una voce fuori campo e riferimenti all’intelligenza artificiale.
Di non artificiale ci sono invece le emozioni, vera chiave del successo di questi sei ragazzi, insieme alla complicità: ogni membro della band è protagonista, non solo il frontman Riccardo Zanotti, presentando i brani, facendo discorsi, cantando a loro volta.
Lo show
Lo spettatore è guidato in questo racconto che comincia con le travolgenti “Giovani wannabe” e “Ringo Star” per proseguire con le commoventi “Hold on“, “Ricordi” e “Amaro“.
Ci si scatena su “Bottiglie vuote” e “Scrivile scemo” ma si dedica anche un pensiero alla Palestina durante “Bergamo“.
Lo show ha un perfetto equilibrio tra divertimento ed introspezione: dopo “Piccola volpe” e “Islanda“, lo stadio si trasforma in un dj set sotto le luci dei laser con un riuscitissimo medley.
Si prosegue con “Verdura“, “La banalità del mare“, “Giulia“, fino alla famosissima “Ridere“; altro momento da segnalare è l’interpretazione del brano “Migliore“, dedicato a Giulia Tramontano, al suo bambino e più in generale alle vittime di femminicidio.
“Rubami la notte” e “Pastello bianco” chiudono lo show, ma rimane ancora un’ultima sorpresa per “chi resta fino ai titoli di coda“: la band si riunisce in un vero e proprio falò in mezzo al palco e dà la buonanotte ai 35.000 presenti portandoli fin dietro alle quinte.
La scaletta
- Hello World
- Giovani Wannabe
- Ringo Starr
- Romantico ma muori
- Hold On
- Ricordi
- La storia infinita
- Amaro
- Bottiglie vuote
- Alieni
- Bergamo
- Scrivile scemo
- Antartide
- Coca Zero
- Lake Washington Boulevard
- Piccola volpe
- Islanda
- Burnout / Tetris / Bagatelle / Your Dog / Scooby Doo
- Dentista Croazia
- Verdura / La banalità del mare / Giulia
- Ridere
- Migliore
- Rubami la notte
- Pastello bianco
- Titoli di coda
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a cura di
Arianna Spennacchio
foto di
Andrea Munaretto

