Un fumetto scritto da Giulio Gualtieri e Giacomo Bevilacqua, con i disegni di Vincenzo Puglia, edito da Star Comics all’interno della collana Astra e che mette in scena una distopia incentrata sulla deriva estrema delle social challenge
Nei meandri oscuri del Deep Web esiste un social network dove ha luogo una sfida tremenda tra i più efferati assassini del mondo: il primo utente che raggiungerà i dieci omicidi guadagnerà l’impunità permanente. #Justkilling è una social challenge con regole specifiche e ogni “risultato” deve essere, ovviamente, condiviso sulla piattaforma. Dal quinto omicidio in avanti è inoltre previsto un malus in grado di complicare la caccia. “Il Perfezionista” è un killer esperto e ha grandi possibilità di vincere, se non fosse per il suo handicap: una giovane ed esuberante assassina di difficile gestione e con po’ di pregiudizi sui “vecchi”. Riuscirà questa strana coppia a collaborare per raggiungere il proprio scopo?

#JUSTKILLING mette in scena una distopia incentrata sulla deriva estrema delle social challenge. Ciò che viene ipotizzato é, infatti, un social che viene usato dai killer per uccidere persone. L’atto di ammazzare viene dunque svuotato, non solo di qualunque aspetto emotivo, ma anche da possibili motivazioni più ampie rispetto a quelle di vincere la sfida. Un’operazione di questo tipo rappresenta chiaramente una critica cinica e sarcastica al mondo dei social, sottolineando, in particolar modo, la capacità di “gameficare” ed estetizzare qualunque cosa, anestetizzando empatia e senso critico.

Tante le ispirazioni e i rimandi al cinema
Dal punto di vista della narrazione, Gualtieri e Bevilacqua puntano su un ritmo elevato, azione spettacolare e dialoghi taglienti e ironici. Le ispirazioni degli autori sembrano essere abbastanza evidenti. Il riferimento principale é sicuramente Leon, cult cinematografico di Luc Besson di cui si richiama palesemente il rapporto “maestro-allieva”, oltre all’influenza di prodotti più legati alle logiche del survival game, come Squid Game o Guns Akimbo. La forte componente action, la brevità della vicenda e una sceneggiatura abbastanza decompressa, non permettono di approfondire troppo né gli aspetti di critica sociale né la caratterizzazione psicologica dei personaggi, anche se i sottotesti tematici emergono abbastanza chiaramente.
Dal punto di vista estetico, i disegni di Vincenzo puntano su uno stile sintetico e spigoloso, fortemente dinamico, che si esprime al meglio nelle scene d’azione più concitate. Non mancano campate metropolitane e scenari da neo(n) noir che ricordano la cifra stilistica di un regista come Nicholas Winding Refn e alcune sequenze che potrebbero essere uscite tranquillamente da uno dei capitoli della saga di John Wick.

In conclusione, #Justkilling é un fumetto che intrattiene e diverte con la sua azione forsennata e il suo tono sarcastico, oltre a fornirci qualche spunto di riflessione attraverso l’estremizzazione distopica di alcune logiche dei social network, purtroppo già ben presenti nella nostra quotidianità.
a cura di
Beard Comics

