Abbiamo intervistato l’autrice indipendente Azzurra Pasquali per parlare del suo ultimo romanzo: Stellaria

Mi sono imbattuta in Azzurra Pasquali durante una fiera. Qualche giorno prima una mia amica mi aveva consigliato di leggere un suo libro perché secondo lei “Mi sarebbe piaciuto” e quindi ho deciso di ascoltarla e di portare a casa con me Stellaria.

Sapevo soltanto che era un romantasy autoconclusivo ambientato nello spazio, nulla di più. Dopo soltanto una manciata di pagine mi sono trovata di fronte una protagonista forte e determinata e un book boyfriend che mi ha fatto perdere la testa.

Il romanzo segue la storia di Faith Morgan, una pilota di talento, che dopo essere stata ritenuta responsabile di un incidente si arrabatta per sopravvivere. L’altra voce narrante è quella di Dak un Serak, una razza aliena, in fuga dal suo pianeta natio dopo aver rubato un oggetto che potrebbe alterare gli equilibri dell’Universo. I due si incontreranno a bordo della Chevalier e saranno costretti a lavorare fianco a fianco…

Tra intrighi spaziali, tradimenti, vendette e inseguimenti vi ritroverete fin da subito immersi nella narrazione e lasciare l’universo creato da Azzurra potrebbe risultare più difficile del previsto.

Adesso lascio la parola all’autrice!

Dove hai trovato l’ispirazione per scrivere Stellaria? Hai sempre avuto una passione per lo spazio o è una “scoperta” recente.

Avevo in mente una storia ambientata nello spazio, tra astronavi e pianeti, da tanti anni e provato varie direzioni per molto tempo finché non è arrivata quella giusta. L’unica cosa che non è mai cambiata era l’idea della protagonista che doveva essere una pilota. Con Stellaria ho voluto concentrarmi sulla parte romance sia per fare un esperimento, assecondando le richieste dei miei lettori che volevano un romance, sia per sfidarmi lavorando con soli due POV (negli altri libri vanno da tre a sei).


La protagonista Faith Morgan è una donna forte che non si lascia abbattere, nonostante la vita non sia stata gentile con lei. Anche le protagoniste degli altri tuoi romanzi hanno questa caratteristica, oppure sei stata particolarmente “cattiva” con lei?


In realtà con lei sono stata più buona rispetto alle altre, soprattutto rispetto a Robin, la protagonista più adulta di Wild Hunt che vive un esilio secolare lontana dai propri affetti e rispetto a Inara di Bodhi dove, in aggiunta ai problemi con la famiglia, l’ambientazione ha un ruolo oppressivo che riguarda anche l’autodeterminazione femminile e il controllo del corpo delle donne da parte della società.


Ho amato Dak, il protagonista maschile, perché mi è sembrato molto diverso rispetto a quelli che siamo abituati a incontrare nei romantasy. Come è stato accolto dalle lettrici? Ti sei divertita a scriverlo?


Mi sono divertita tantissimo e mi sono anche innamorata di lui (scusa, marito), del fatto che sia un soldato con anche delle debolezze e del suo essere protettivo ma mai soffocante. Alcune lettrici mi hanno detto che avrebbero preferito un bad boy e che quindi Dak fosse un po’ troppo “buono” per andare incontro ai loro gusti, ma la maggior parte lo ha apprezzato proprio per il suo essere una green flag.

Hai pubblicato 3 romanzi autoconclusivi e una dilogia. Tutte le tue opere, però, appartengono a un genere diverso. Quale storia ti ha divertito di più dal punto di vista della scrittura? Quale genere letterario senti più affine a te?

La più semplice è stata Wild Hunt che mi è uscita dalle mani con molta facilità in pochi mesi. La più complessa Bodhi: è il mio progetto più lungo, arrivato in un periodo di vita difficile e porta temi molto pesanti come il controllo dei corpi. Quella più divertente invece è stata proprio Stellaria, in particolare le prime scene con Faith e Dak insieme.

Relativamente al genere letterario, le mie preferenze tendono verso i contesti post-apocalittici e distopici, mi piace immaginarne gli scenari sia dal punto di vista estetico delle ambientazioni sia dal punto di vista dei contenuti che parlano sempre di sopravvivenza in ambienti più o meno ristretti.


Descrivi Stellaria utilizzando soltanto 3 parole!


Avventura, riscatto e alleanza.


Conquista i nostri lettori con una citazione da Stellaria.

«Si tenga» le disse mentre la voce del computer di bordo faceva partire il conto alla rovescia a dieci secondi.
«A cosa?» il tubo era troppo in alto per lei e senza la cinghia elastica non sarebbe stata abbastanza forte per tenere la presa se la nave avesse vibrato in modo eccessivo.
«A me.»

(Questa è una delle mie scene preferite! n.d.r)

Puoi trovare i libri di Azzurra su Amazon o nelle fiere a cui partecipa!

a cura di
Laura Losi

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di Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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