All’Arci Bellezza di Milano, una serata dedicata a Damo Suzuki. Ecco a voi come è andata…
In occasione del 75esimo compleanno di Damo Suzuki e a quasi un anno dalla sua scomparsa molti musicisti si sono riuniti al Circolo Arci Bellezza di Milano per raccontare questo grande artista.
Una serata per parlare della sua vita e della sua traiettoria artistico/musicale, del network di artisti che creò e con il quale suonò in cinque continenti.
Damo Suzuki era un cantante e musicista, che ha legato il proprio nome a quello della band tedesca dei Can, e non solo. Nato in Giappone, trasferitosi in Europa, ha suonato per strada a Monaco di Baviera e lì venne notato da Jake Liebezeit e Holger Czukay dei Can che lo coinvolsero nel gruppo per sostituire Malcolm Mooney. Con loro Damo ha inciso per intero tre dischi, tutti fondamentali, Tago Mago del 1971, Ege Bamyasi del 1972 (quello di Vitamin C) e Future Days del 1973, con uno stile canoro a dir poco anticonvenzionale.
Dopo aver lasciato il gruppo, si è tenuto lontano dalla musica per una decina di anni la musica ed è diventato testimone di Geova, per poi tornare a dedicarsi a vari progetti musicali come Damo Suzuki’s Network e Damo Suzuki Band. È rimasto sempre fedele alla sua natura di sperimentatore giramondo e di musicista improvvisatore. Nel 2019 ha pubblicato il libro biografico, con Paul Woods, I Am Damo Suzuki.
La serata a Milano
La serata al Circolo Bellezza è iniziata alle 19 con la proiezione del docu-film “Neverending” di Francesco Di Loreto, che ripercorre cinque anni di performance e viaggi di Suzuki.
A seguire vi sono stati interventi e contributi di musicisti che suonarono con Damo e discussione con il pubblico sulla sua figura e sul suo lascito artistico.
Alle 22 poi si è proseguiti nel salone principale del locale, dove 20 musicisti si sono alternati sul palco in formazioni inedite creando nuova musica insieme, improvvisata, insolita.
Membri di Afterhours, Calibro35, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ulan Bator, ZU, Giardini di Mirò, Julie’s Haircut, Starfuckers e molti altri tutti uniti dall’amicizia o semplicemente ammirazione per Damo.
Un’ora e mezza di live ininterrotto, quasi completamente strumentale, che ha creato la giusta atmosfera adatta per viaggiare con la mente e lasciarsi cullare dalla melodia del violino ma anche farsi scuotere dai riff taglianti e distorti della chitarra.
«𝘚𝘵𝘪𝘭𝘭 𝘪𝘯 𝘥𝘢𝘳𝘬𝘯𝘦𝘴𝘴 𝘐 𝘧𝘰𝘶𝘯𝘥 𝘰𝘳 𝘮𝘢𝘥𝘦 𝘢 𝘣𝘪𝘵 𝘰𝘧 𝘭𝘪𝘨𝘩𝘵»
I nomi degli artisti che si sono esibiti:
- Xabier Iriondo
- Roberto Dell’Era
- Rodrigo D’Erasmo
- Stefano Pilia
- Enrico Gabrielli
- Jacopo Battaglia
- Alessandro Stefana
- Enrico Molteni
- Corrado Nuccini
- Luca Giovanardi
- Cristiano Calcagnile
- Luca Ciffo
- Olivier Manchion
- Gianni Mimmo
- Fabrizio Palumbo
- Paolo Spaccamonti
- Mattia Coletti
- Roberto Bertacchini
- Lorenz Kainz
- John Weinziert
In sala inoltre, tanti altri musicisti e artisti ad “ascoltare e supportare”, come Vasco Brondi, componenti di Minnies e Hot Gossip, Dente, Alessandro Grazian, Davide Toffolo con anche alcuni disegni speciali e Alessandro Baronciani.
Le foto della serata
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a cura e foto di
Emanuela Giurano

