The Light Drown: la band in “lotta” contro la routine che appiattisce i sogni

“PER ME” è il singolo d’esordio dei The Light Drown, disponibile dal 27 settembre per UMA/Sony Music Italy. Il brano esprime il conflitto tra la monotonia del quotidiano e il desiderio di un cambiamento, offrendo una riflessione su come la speranza possa emergere anche nelle situazioni più angoscianti.

PER ME” segna il debutto discografico dei The Light Drown, band romana che ha già conquistato l’attenzione del pubblico grazie a una solida esperienza live. 
Il brano, con il suo sound rock dalle sfumature folk, esplora la lotta quotidiana contro una routine lavorativa totalizzante, capace di appiattire sogni e serenità personale.

La monotonia si scontra con la speranza che le cose possano cambiare, mentre la sensazione di essere intrappolati in un ciclo senza fine diventa sempre più opprimente.

Ciao e benvenuti su The Soundcheck! Come nasce il vostro gruppo e come descrivereste il vostro progetto a chi ancora non vi conosce?

Ciao, The Soundcheck! Il nostro gruppo è nato dall’idea di Stefano e Giulio, che, pur conoscendosi da una vita, non avevano mai realizzato un vero progetto insieme. L’arrivo di Zacky ha segnato l’inizio di un percorso più serio. Il nostro progetto vuole essere una porta aperta a chi cerca musica di qualità, con testi maturi e strumenti suonati.

“Per me” è il vostro singolo d’esordio, un brano potente che parla della difficoltà di trovarsi bloccati in una routine lavorativa opprimente: raccontateci il brano e quale messaggio volete trasmettere.

“Per me” è stata scritta durante un periodo di stallo nella vita di Stefano, in cui doveva conciliare lavoro, musica e relazione. Inutile dire che non ci riusciva. Il brano vuole essere un grido per tutti coloro che si trovano nella stessa situazione, per chi è costretto a fare un lavoro che gli divora la vita, e per chi, almeno una volta, si è sentito dire di smettere di sognare

In ambito musicale vi ispirate a qualcuno in particolare? Quali sono le vostre radici musicali e a quale pubblico vorreste rivolgervi?

Abbiamo talmente tante influenze musicali diverse che non crediamo di ispirarci a qualcuno in particolare. Proveniamo dal punk californiano, dai cantautori italiani e dal metalcore, passando per l’alternative rock. Non vogliamo limitarci a un pubblico specifico; pensiamo che le nostre canzoni possano essere ascoltate da chiunque.

Chiudete gli occhi e sognate in grande: con chi vi piacerebbe collaborare?

Sicuramente i Green Day, per un legame che ci accomuna tutti e tre. Insieme ai Blink-182, hanno rappresentato una parte importante della nostra adolescenza.

Quali sono i vostri progetti futuri?

I nostri progetti futuri, per il momento, sono pubblicare il disco e portarlo live ovunque possibile, con l’obiettivo di riuscire a vivere di musica.

A cura di
Arianna Spennacchio

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