Willie Peyote & Rose Villain – Flowers Festival, Torino – 4 luglio 2024

Willie Peyote & Rose Villain – Flowers Festival, Torino – 4 luglio 2024
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Continua il successo dell’edizione 2024 per il Flowers Festival alla fabbrica del vapore di Collegno che, nella sera del 4 luglio, ha accolto uno dei simboli della scena musicale torinese: WIllie Peyote, oltre che inneggiare ad una delle cantanti osannate in questo periodo, soprattutto anche grazie alla prova di San Remo: Rose Villain

Una serata che ha raccolto moltissime persone al Flower Festival per il concerto di Rose Villain e Willie Peyote per uno spettacolo di assoluto livello, ma che forse poteva dare di più, la serata del 4 luglio ha fatto saltare in aria la fabbrica del vapore grazie ad uno spettacolo in due atti ad alto tasso musicale e ormonale.

Come ormai da tradizione di ogni concerto, l’inizio non parte nell’orario indicato sul biglietto, ma con un ritardo che non fa altro che scaldare le folle in vista di uno show che i molti accorsi già hanno immaginato.

A dispetto di quanto si può immaginare e di quanto visto, ad esempio con Salmo e Noyz o Renga e Nek, la serata si sviluppa su due concerti distinti e con un’identità ben definita, sembra quasi di essere di fronte a due serate diverse, tanto da non vedere contemporaneamente i due cantanti.

Rose Villain al Flowers Festival di Torino il 4 luglio 2024

La prima ad esibirsi è Rose Villain che, vestita con una camicia oversize e dei pantaloncini, si vede che si sta divertendo e fa divertire il pubblico oltre che farlo cantare a squarciagola. Dai successi più famosi a qualche botta e risposta col pubblico, la cantante si divora il palco, catalizzandolo.

Un ora e spicci di concerto dove la cantante propone alcuni pezzi di repertorio uniti agli ultimi successi con Come un tuono e Click Boom su tutte, due dei pezzi del momento che fanno letteralmente esplodere i presenti e portando la cantante a lasciar fare e rimanendo ad ascoltarsi lo spettacolo.

Menzione d’onore per una stupenda versione a cappella di Fragole che ha commosso il pubblico per come è stata resa la canzone.

Dalla rosa al dente di leone

Un attimo giusto per respirare e il palco cambia d’abito e di ritmo, è il turno di Willie Peyote e del suo rap, un mix tra Indie e Jazz-Funk, Il cantante torinese è la vera star di serata, tutti i presenti sono per lui pendendo dalle sue labbra e dalle sue parole.

Il tempo passa veloce, il ritmo aumenta e rallenta, un po’ come il cantante sul palco con i suoi movimenti che non sono un vero e proprio ballo, ma i gesti di un direttore d’orchestra con i suoi musicisti, dove questi ultimi sono le persone del pubblico.

Quando Willie Peyote canta i pezzi storici tutti vanno completamente in visibilio e partono balli e cori che forse solo la finale dei mondiali del 2006 può competere, arrivati alla fine si rimane con quel gusto amaro in bocca perchè, in fondo, nessuno voleva che questa serata finisse, ma come si dice: tutte le belle cose prima o poi devono finire.

a cura e foto di
Andrea Munaretto

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Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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