Un felice ed emozionato Marco Mengoni allo stadio Dall’Ara di Bologna, tra i boati del pubblico e l’amore dei fan
Sabato primo luglio, allo Stadio Dall’Ara si è tenuta la tappa bolognese del tour di Marco Mengoni, un tour che, data dopo data, registra consensi e lascia l’amaro in bocca a chi non ha potuto partecipare (tanti i presenti fuori dallo stadio ad ascoltare con gli occhi lucidi).
Il palco, “spettacolarmente” misurato
La struttura del palco, con la parte centrale a passerella verso il pubblico che termina in un piccolo palco dove Marco ha canta numerose canzoni, è stata una grande protagonista della serata poiché Mengoni e i suoi fantastici coristi hanno potuto occuparlo nella sua totalità.
Ai lati del palco infatti anche i due ledwall hanno aiutato a rendere la visuale più fruibile per il pubblico.
Gli effetti speciali inoltre hanno dato uno charme, un tono elegante, tra giochi di luci, laser e piccole fiamme durante i ritornelli delle canzoni.

L’emotività di Marco e del proprio pubblico
Se c’è una cosa che ti rimane nel cuore dello spettacolo che si assiste con Marco Mengoni è il rapporto che c’è tra lui e il proprio pubblico.
Un gioco continuo di emozioni che si rincorrono tra Marco che vorrebbe abbracciare tutti quelli che cantano assieme a lui e un insieme di persone partecipative e commosse per l’amore che ricevono.
Un’unione, quella tra Marco e le persone, che sprigiona energia esaltandone la performance. Sembra quasi di poterla toccare, questa energia.
Canzone dopo canzone, Marco sempre più commosso, rimane quasi bloccato dopo ogni brano guardando i propri fan, quasi a voler fotografare ogni istante, imprimerlo nella memoria e portarlo con sé per sempre.

Setlist
Cambia un uomo
Esseri umani
No stress
Mi fiderò
Muhammad Alì
Voglio
Psycho Killer
Credimi ancora
Luce
Proteggiti da me
Due nuvole
Parole in circolo
L’essenziale/Pazza musica/Crazy in love
Due vite
Fiori d’orgoglio
Sai che
Hola
Ti ho voluto bene veramente
Guerriero
Ma stasera
Pronto a correre
Io ti aspetto
Proibito
Buona Vita
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a cura di
Mariella Cavalli
foto di
Moris Dallini

