Libri LGBTQ+: una classifica a-politica

Libri LGBTQ+: una classifica a-politica
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Cosa significa classifica a-politica in questo caso? Significa che le proposte dei libri servono a colmare i vuoti dei programmi elettorali che risultano scarni e lontani dalle attenzioni che avremmo voluto ritrovare, forse, sulle politiche sociali, sul tema della genitorialità, sull’omofobia e sull’educazione a partire dalle scuole dell’infanzia. Libri LGBTQ+ è una piccola e breve guida, non certo l’assoluta verità del mondo editoriale.

Schema riassuntivo dei programmi elettori e del loro contenuto. Fonte Gay.it
Libri LGBTQ+: proposta non è sinonimo di certezza

Il censore sa molto bene che non elimina tutti gli esemplari del libro condannato. Ma è un modo di erigersi a demiurgo, capace di consumare il mondo, e un’intera concezione del mondo, nel fuoco. L’alibi è rigenerare, purificare, una cultura che certi scritti hanno infettato. Non è un caso se i nazisti parlavano di “arte degenerata”. L’autodafé è una sorta di medicazione.

La proposta dei testi della Difficile libreria

Nel saggio di Eco e Carrière pubblicato da Bompiani Non sperate di liberarvi dei libri, Eco parla anche di censura e di fiamme, di un bisogno di radere al suolo per rigenerare. Con il collettivo Fluidah, abbiamo ragionato su diverse letture che comprendessero il più possibile tutte le proposte politiche, lasciandone inalterato il pensiero e la sua espressione.

Libri LGBTQ+: la relazione con lo stesso sesso, Stone fruit
Stone fruit, la graphic novel di Lee Lai edita Coconino press

Lee Lai presenta immagini frastagliate nella loro interezza, un tratto che sembra poco deciso, pronto a cambiare forma. Bron e Ray, le protagoniste, devono sostenere le difficoltà della loro relazione che viene continuamente bersagliata dalle loro famiglie di origine soprattutto ogni qual volta Nessie, la nipote di Ray, passa del tempo con lei e Bron. Sono zie queer che hanno una strana influenza sulla bambina e sul contesto familiare ma che in realtà cercano solo di sopperire alle mancanze e ai loro bisogni come tutti. Una relazione affettiva colpita dal bisogno di stabilità, di radici e di famiglia, di chiudere un cerchio come farebbero tutti. Di progetti a lungo termine, di aria fresca.

La coppia però è omosessuale e non sembra esserci una via di fuga da questo oblio.

Libri LGBTQ+: l’educazione sessuale è un rischio per i bambini, La sessualità spiegata ai bambini

L’imbarazzo maggiore è quello degli adulti se a fare domande sono i bambini. Si può essere espliciti senza parlare di cavoli e cicogne e senza cadere nell’imbarazzo di domande che prevedono ripetute richieste. L’educazione sessuale e affettiva, due cose che si intersecano e che viaggiano di pari passo, trovano uno sbocco in questo albo illustrato di Beccogiallo La sessualità spiegata ai bambini e alle bambine di ieri, oggi e domani, realizzato da Chiara Gregori e Juls Criveller.

La sessualità spiegata ai bambini e alle bambine di ieri, oggi e domani, di Chiara Gregori e Juls Criveller, edito Beccogiallo
Libri LGBTQ+: l’omogenitorialità e le fragole, Il bosco in casa

Mi è capitato di discutere di questo testo con una signora che mi ha fatto notare che non sembra essere una cosa plausibile perché le fragoline cresciute nel barattolino riciclato non possono essere maggiori di un paio. “Tre sono troppe, dubito fioriscano tutte le piantine“, mi ha detto.

Il bosco in casa, di Sarah Vegna, Traduzione di Deborah Rabitti Illustrazioni di Astrid Tolke, edito Settenove

Se sia plausibile o no non posso certo dirlo io, eppure Settenove è riuscita a proporre un testo in cui l’omogenitorialità non è rinchiusa solo nell’immagine di una coppia ma si allarga e guarda alla vita domestica, a quelle stesse attenzioni che deriverebbero da una qualunque altra famiglia educata all’affettività, al riutilizzo e al significato di “prendersi cura”. Il bosco in casa è una storia reale e raggiungibile in cui due genitori si impegnano affinché il bambino – di qualunque sesso biologico sia – si ritrovi con le mani nella terra, alla ricerca di un barattolo da poter riutilizzare per immergere e annaffiare il semino.

Libri LGBTQ+: il manuale di base, Ovunque

Ovunque si classifica come il più venduto in libreria perché è quello che serve a molti: una guida nel mondo queer, ma senza l’aspetto tecnico del manuale del DSM in facoltà. E soprattutto è pieno di colore.

Ovunque, esplorazioni cromatiche del mondo queer, di Barbara Orlandini e Gianluca Sturmann, edito Beccogiallo

Intuitivo e di facile comprensione nonostante le molteplici sfumature. Ovunque è un testo che potrebbe essere consigliato anche nelle scuole, come guida per informare e non come un classico e fastidioso libro di testo da studiare. Ovunque non va imparato a memoria.

Libri LGBTQ+: una legge lontana un secolo, Patria
Patria, di Bruna Martini, edito Beccogiallo

Questa scelta, apparentemente lontana da quello che è il mondo queer, è secondo me ottimale per conoscere l’educazione del 1920 che veniva impartita alle bambine. Al suo interno non solo una narrazione che accompagna la lettura perché Patria è anche documento storico digitalizzato, locandine e pubblicità e cartoline dell’epoca. Graziella, zia dell’autrice, è la bambina di cui si cerca di ricostruire la storia anche attraverso le pagelle. Un monito, forse, per ricordare quanto ancora lontani sembrano essere diritti e leggi a tutela di una fascia di popolazione italiana.

Libri LGBTQ+: tre testi per tre aree dimenticate

Mio fratello rincorre i dinosauri, di Giacomo Mazzariol, altro non è che l’esperienza di un fratello maggiore, giovanissimo e terrorizzato dalla parola che i genitori fanno risuonare in auto quando dichiarano alla famiglia l’arrivo di un fratellino: speciale.

Speciale, che classifica un aspetto enorme della vita delle persone, sembra assente come termine dai programmi elettorali. Si tratta poco la sessualità nelle persone affette dalla sindrome di Down e si parla ancora meno dei sostegni alle famiglie e ai bisogni di una comunità. Bisogna essere accolti, ma bisogna anche saper come accogliere.

Contro i figli, di Lina Meruane, raggiunge invece la fetta di pensiero che non è contro i bambini bensì contro il morboso pensiero ossessivo dei super genitori, delle super madri e dell’avere figli a tutti i costi perché è giusto così. Un piccolo saggio particolarmente discorsivo e ricco di note dalle quali attingere che non ha come obiettivo ultimo quello di modificare il pensiero del lettore, ma di rendere noto l’impatto che la società ha, volente o nolente, su se stessa.

Romantica Marsiglia, di Claude McKay chiude il cerchio delle proposte, trattandosi di una storia del 1945 caduta nel dimenticatoio così come la vita e la storia dei personaggi che la abitano, reali e non creati ad hoc. Una cronaca di vita resa romanzo, permettendo a tutti di poter accedere a quella che è la storia di un uomo clandestino al quale vengono imputate le gambe e al quale viene dato un ingente risarcimento grazie all’avvocato che si occupò della sua storia. Il tutto, tenendo a mente che l’autore ha scelto di condividere anche quello che riguarda la sfera dell’omosessualità, ancor meno tollerata al tempo.

Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.

Italo Calvino, in due righe, riesce forse a distanza di anni a rendere più vicino il perché di questa scelta di proposte che non vuole essere un elenco etichettato, ma uno strumento per compensare quei vuoti dati dai tanti muri che alziamo. Magari involontariamente.

a cura di
Ylenia Del Giudice

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