In the Grey – La recensione del nuovo film di Guy Ritchie con Henry Cavill e Jake Gyllenhaal 

Avvisiamo fin da subito: In the Grey è il più classico dei cocktail alla Guy Ritchie. Ritmo frenetico, sparatorie, inseguimenti, cifra stilistica di un regista da sempre allergico al concetto del singolo spartito narrativo, un autore che ama la contaminazione di genere a cavallo tra il thriller e la commedia, tra il dramma e il noir.

Ma gli esordi di Lock & Stock e Snatch sono ormai lontani, nel tempo e nella capacità di sorprendere e sorprendersi. Non ci sono più i fuochi d’artificio e In the Grey ne è l’ennesima conferma: un film che intrattiene e diverte, spuntando tutte le caselle narrative che intravediamo già dal primo minuto. Una produzione Black Bear, In the Grey esce oggi nei cinema italiani, distribuito da 01.

Cercatori d’oro

Un miliardo di dollari. E’ la somma di cui si è illegalmente impossessato un pericoloso trafficante (non si sa bene di cosa) e che una squadra segreta di agenti d’élite viene chiamata a recuperare. Alla testa di questa organizzazione c’è una donna, Rachel Wild (Eiza Gonzalez), mente pensante e deus ex machina dell’operazione, abituata a navigare tra ciò che è lecito e ciò che non lo è per concludere i lavori che le vengono assegnati. 

Sid (Henry Cavill) e Bronco (Jake Gyllenhaal), i suoi due più fedeli scudieri, rappresentano due facce della stessa medaglia: moralmente ambigui, giocano sporco tra astuzia e corruzione per scoperchiare il vaso di Pandora dei traffici illeciti di Manny Salazar (Carlos Bardem) e farlo uscire allo scoperto.

Ma l’impresa è ardua, e come in ogni film d’azione che si rispetti c’è un piano da studiare e da ripassare in ogni minimo dettaglio: la mappa del tesoro conduce all’isola di proprietà del magnate Salazar, e per accedere al ‘castello’ bisogna agire sotto copertura, tra poliziotti corrotti e una comunità ostile ai volti stranieri. Dopotutto se tieni nascosto un miliardo di dollari dentro il cassetto ti vuoi circondare di persone fidate. 

Sono passati i bei tempi quando i cattivi dei film chiedevano il famoso riscatto da un milione di dollari: cifre immense, ma comunque tangibili anche per noi comuni mortali. Ma è il 2026, viviamo nell’epoca dei multimiliardari, e anche il cinema ha imparato ad adattarsi.

Molte (poche) sorprese

In the Grey porta sullo schermo tutto ciò che ci si può aspettare da un’opera così, e questo è sia il suo pregio che il suo più grande difetto. Vuoi adrenalina? Ti inseriamo la scena di un inseguimento tra macchine e moto nel mezzo di una piantagione di granoturco. Vuoi rischio? Ti mettiamo la scena di una sparatoria dove i nostri eroi si scontrano con cento o duecento scagnozzi del cattivone di turno. 

Tutto questo nel film c’è, poi però manca il resto. Non c’è un personaggio che abbia anche solo un accenno di profondità psicologica. L’antagonista, Salazar, è quanto di più stereotipato si possa immaginare. Intravediamo il possibile finale già dai titoli di testa. Perché molto sa di già visto, tenuto in piedi dalla regia di Guy Ritchie che il suo lavoro lo sa fare, e sa farlo bene. Peccato che il film lui lo abbia anche scritto. Ottimo il lavoro alla colonna sonora di Christopher Benstead, incalzante sì ma mai eccessiva, perfetto accompagnamento a tutte le scene di maggiore suspense. 

Henry Cavill e Jake Gyllenhaal sono il duo che non ti aspetti. La strana coppia di ex supereroi di Marvel e DC funziona sullo schermo, eleganti spacconi che agiscono nell’ombra in the grey per rubare ai ricchi e dare ad altri ancora più ricchi. Occasione colta a metà, perché un maggiore approfondimento del loro rapporto avrebbe donato più alchimia. Ma il tutto resta sempre di superficie. 

Complice la durata non eccessiva (novantasette minuti), In the Grey non vi farà annoiare. Anche se, forse, vi regalerà da subito tutte le risposte.

Da oggi al cinema.

a cura di
Alessandro Bertozzi

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Obsession – La rivelazione horror dell’anno
LEGGI ANCHE – Mother Mary: la recensione in anteprima del nuovo film di David Lowery

Related Post