Sono Dio, il nuovo singolo di Davide Papa

Sono Dio, il nuovo singolo di Davide Papa
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Davide Papa è un cantautore milanese, con dieci anni di carriera alle spalle, insieme alle band di cui ha fatto parte, ha girato l’Italia e l’Europa. Dopo lo stop con la sua band storica The Unders, inizia la sua carriera solista.

A poca distanza dal singolo “Ombra” Davide Papa torna con il nuovo brano “Sono Dio”, uscito il 12 Gennaio.

“Sono Dio” è un brano molto intimo, dalle sonorità delicate ma con un titolo molto forte, ne abbiamo parlato con lui in questa intervista.

Ciao Davide, la prima cosa che ti chiedo è: come stai?

Ciao Enrico e ciao a tutti i lettori di The Soundcheck. In questo lungo periodo alquanto surreale devo dire che sto bene forse ogni tanto mi sento in una sorta di standby però devo nonostante tutto sto facendo molte cose.

Quando e come nasce la tua passione per la musica?

La passione per la musica è qualcosa che non sono mai riuscito a mettere a fuoco ma mi ci sono ritrovato, tutto è sempre nato per gioco e per amicizia e in un secondo momento della mia vita ho pensato che forse faceva parte di me.

Per citarti il mio primo approccio, all’età di 8 anni cantavo nel coro delle voci bianche della scala di Milano. Ovviamente mi ci aveva portato un amico, io non sapevo minimamente di che cosa si trattasse, ma alla fine mi veniva naturale e rimasi lì per 3 anni facendo diverse opere anche con registi e attori importanti come Streler, Arturo Testa ecc. Un’esperienza incredibile per un bambino.

Quali sono – o sono stati – i tuoi idoli che ti hanno ispirato nel tuo percorso musicale?

Ho sempre ascoltato di tutto. Sicuramente la musica classica, anche se non sono un esperto credo abbia influenzato il mio orecchio durante il periodo della Scala.

Ogni periodo della mia vita è stato influenzato da diversi generi e artisti, potrei citarti di tutto ma, se dovessi ricordare un cantante in particolare che ascoltavano i miei nei lunghi viaggi estivi fatti in macchina diretti verso la Calabria, citerei Mango.

Prima di iniziare la tua carriera da solista hai suonato nelle band Io?Drama, The Fire, Shandon e sei stato fondatore e frontman dei The Unders. Come mai la scelta di intraprendere un progetto da solista?

Ricordo che ero travolto da un turbine di stimoli continui, di cui forse non mi rendevo neanche conto, ma ero sempre molto determinato nel vivere ogni singola esperienza nella maniera più professionale.

Il ricordo che ho dei tempi passati, sono tantissimi tour concerti fatti in giro per l’Italia, Europa e ogni tipo di locale, dal centro sociale alle feste, sperando che tutto questo possa tornare soprattutto per gli artisti più giovani.

La scelta di una carriera solista è nata solamente dopo che ci siamo fermati con la mia band storica i The Unders.

Ho cominciato a scrivere sondando diversi generi , avevo bisogno di capire dove mi fossi sentito più a mio agio con quello che cantavo e così mi sono ritrovato con diverse canzoni tra le mani.

In autunno 2020 è uscito il tuo primo singolo da solista “Ombra”, a gennaio è uscito il tuo nuovo brano “Sono Dio”. Sono brani che hai scritto durante questo periodo di pandemia o li avevi già nel cassetto?

“Ombra” in realtà è stato scritto molto tempo prima della pandemia, anche se potrebbe collocarsi perfettamente in questo periodo storico, al contrario di “Sono Dio” che è nato durante il primo lockdown.

Il tuo nuovo singolo “Sono Dio” ha un titolo forte. È una provocazione?

Più che provocatorio, ho pensato che poteva essere “riflessivo” e catturare l’attenzione dell’ascoltatore verso qualcosa di più profondo. Ovviamente se il titolo viene letto vicino al mio cognome, allora sì che può essere provocatorio!

Davide, raccontaci di cosa parla e come è nato il brano.

Il brano nasce proprio dal titolo della canzone, mi arrivò improvvisamente questa frase, prima di andare a letto e pensai: “Devo inziare un brano così” perchè era forte e impregnata di tanti significati e contenuti da indurre l’ascoltatore a farsi delle domande.

Il corso della nostra vita, come ben sappiamo è inevitabile, così questo brano vuole semplicemente farci soffermare su come viviamo le nostre esperienze, del perché facciamo determinate scelte e sopratutto il valore e l’importanza di ogni essere umano.

Che suoni troveremo nel brano?

Le sonorità e l’atmosfera creata da Maurizio Cardullo e Simone Sproccati sono di un brano dolce, avvolgente e rilassante.

La copertina del brano mi fa venire in mente un’immagine religiosa tipo la Sacra Sindone. È solo una mia impressione o è stato fatto di proposito per allacciarsi al titolo “Sono Dio”?

Ti giuro che non avevo mai fatto questa considerazione, bella come interpretazione! Paolo Castaldi ha realizzato la copertina, amico e illustratore per diverse case editrici, come Feltrinelli Comics , Becco Giallo ect.

Paolo ha un tratto nel disegnare, e un identità inconfondibile, il mio sogno era di avere un illustrazione fatta da lui, da poter associare a questo brano. Pensavo fosse la fusione perfetta, così quando glielo feci ascoltare, decise di disegnarla.

Dopo “Sono Dio” c’è in programma l’uscita di un altro pezzo o di un EP?

Dopo questo brano uscirò con un nuovo singolo, dopodiché la direzione potrebbe essere verso un album intero, ma per ora un passo alla volta.

Quanto ti manca il suonare dal vivo e cosa ne pensi dei live in Streaming?

Penso che l’uomo può adattarsi a qualsiasi situazione, e lo stiamo vedendo in questo periodo storico. La “Solitudine” potrebbe essere una grande sofferenza per l’individuo, quindi ok i live streaming, dopodiché auguro a tutti gli artisti e gli addetti alla CULTURA di lottare, per tornare a riprendersi i propri spazi.

Grazie Davide di essere stato con noi e speriamo di vederti presto dal vivo, cosa auguri a tutti gli amici di The Soundcheck?

Grazie mille a voi per lo spazio concesso, e per il supporto.

Auguro a tutti i lettori di The Souncheck di scoprire costantemente artisti di ogni genere, che possano stimolarvi a “Pensare e Vivere” con grande consapevolezza la propria esistenza.

a cura di
Enrico Ballestrazzi

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