La stagione estiva di Fondazione Teatro Due

Fondazione Teatro Due presenta la propria attività estiva con un programma che si svolgerà nei mesi di maggio, giugno e luglio 2026 in Arena Shakespeare, sulle Terrazze di Teatro Due e presso l’ex Chiostro di S. Cristoforo, sede della Fondazione Pizzarotti.

“Nell’attesa di riabitare il palcoscenico dell’Arena Shakespeare, interessato da necessari interventi di ristrutturazione, non abbiamo voluto rinunciare alla Poesia, alla Musica, alla Scienza, alla Cultura Sportiva, al Racconto, che troveremo nell’orchestra e nella cavea di quell’”agorà fra i tetti” che è l’Arena Shakespeare.” Così Giacomo Giuntini, direttore di Fondazione Teatro Due, che prosegue:” Al contempo, espandiamo i luoghi d’incontro e di condivisione attraverso spazi meno consueti, in dialogo con la città, per immaginare momenti di curioso esercizio del Pensiero e gioiosa esplosione della Fantasia.”

Le attività di Fondazione Teatro Due sono realizzate con il sostegno istituzionale del Ministero della Cultura,del Comune di Parma,della Regione Emilia-Romagna, di Fondazione Monteparma e di Fondazione Cariparma, in collaborazione con Fondazione Pizzarotti.

Fra i maggiori interpreti del Teatro italiano contemporaneo, Massimo Popolizio presenta La mirabolante historia del cavaliere dalla trista figura Don Chisciotte de la Mancia, adattamento teatrale intenso e coinvolgente, capace di alternare comicità e profondità con ritmo serrato (26 giugno). Massimo Popolizio dà corpo a un Don Chisciotte magnetico, visionario e ostinato, ma sorprendentemente divertente e umano che si muove tra sogno e realtà, insieme al fedele Sancho Panza, in un continuo gioco di illusioni.Il celebre romanzo di Cervantes prende vita in costante dialogo con le musiche eseguite dal vivo dalla violoncellista Giovanna Famulari.

Monica Guerritore, voce potente, appassionata e magnetica del Teatro e del Cinema, affronta la profondità e lo spessore della scrittura di Apuleio, distillando il gioiello incastonato nello straordinario affresco di un’epoca qual è L’asino d’oro. La favola di Amore e Psiche esplorerà la vicenda del mito in cui la conoscenza del divino implica l’azzeramento del conosciuto; la favola della curiosità e dell’invidia, dell’umano che travalica i limiti della propria mortalità. Un assolo di grande potenza espressiva e profondità di sguardo, per una fra le storie d’amore più intense e strazianti della letteratura di ogni epoca (9 luglio).

Una drammaturgia originale in cui il lirismo dei versi delle Metamorfosi, nella traduzione di Vittorio Sermonti, si alterna a composizioni ispirate al poema di Ovidio. Con Metamorfosi Suite. Concerto per pianoforte, violino e voce recitante il pianista e compositore Orazio Sciortino, cui si aggiunge il violinista Domenico Nordio, ha impaginato un dialogo tra parola e musica attingendo ad un repertorio composito ed originale: dall’Orpheus di Franz Liszt ai Tre Miti per violino e pianoforte di Karol Szymanowski, passando per Claude Debussy e la Cleopatra di Fazil Say. La poesia del cantore della trasformazione è affidata a Lucrezia Guidone, interprete raffinata che spazia fra il Teatro, la Televisione e il Cinema (2 luglio).

Il più celebre storyteller sportivo italiano, Federico Buffa, in dialogo con Alessandro Nidi al pianoforte, attraverso Olimpiadi fra guerra e pace racconta il legame tra lo sport olimpico e i grandi conflitti della storia contemporanea. Dalla nascita delle Olimpiadi moderne alla fine dell’Ottocento fino al secondo dopoguerra, emerge come i Giochi siano stati spesso influenzati dagli equilibri politici internazionali. Mediante figure ed eventi emblematici, lo spettacolo mette in luce il contrasto tra l’ideale olimpico di incontro tra i popoli e la realtà delle tensioni e delle guerre del Novecento (17 giugno).

Una riflessione sul rapporto tra percezione, verità e conoscenza sarà offerta da La scienza dell’incredibile, perché crediamo a ciò che non è vero (e cosa possiamo farci): Massimo Polidoro, il popolare indagatore di misteri al servizio della scienza, esplorerà alcuni paradossi percettivi e trabocchetti cognitivi, illustrando come la mente possa trarre in inganno e far credere a fenomeni o realtà inesistenti. Grazie anche a sorprendenti “esperimenti” con il pubblico, si acquisirà familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica, capendo come coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile (7 luglio).

Con Terrazze Teatro Due, prende vita un programma di concerti, incontri, presentazioni di libri che attraversa generi e suggestioni diverse, unendo tradizione e sperimentazione in un’atmosfera intima e suggestiva, da accompagnare con un aperitivo fino al tramonto.

Si parte (il 26 maggio) con Duello, una “battaglia” musicale tra la fisarmonica di Nadio Marenco e il clarinetto e sax di Adalberto Ferrari, che spazia dal jazz alla canzone d’autore. Histoire du Tango (9 giugno) de Los Choclos trio, composto da Andrea Coruzzi al bandoneon e fisarmonica, Cesare Carretta al violino e Nicola Ziliani al contrabbasso,propone un viaggio sonoro dalle origini fino al tango nuevo, mentre il quintetto di ottoni Boito Brass diGuglielmo Fedele, Irene Bartoli, Abel Braescu, Filippo Nidi, Oscar De Caro, esplora il repertorio tra grande tradizione orchestrale e contemporaneità (16 giugno). Conclude il Trio Spezie, Andrea Coruzzi alla fisarmonica, Eoin Setti al sax contralto e tenore e Martino Mora alle percussioni, con un percorso tra musiche popolari e tradizionali da tutto il mondo (30 giugno). Alla musica sarà dedicato anche il racconto Bach, Boccherini, Corselli, D’Alay e altri di Fabio Biondi, violinista e direttore dell’orchestra Europa Galante e direttore artistico del Farnese Festival (27 maggio). L’autore, drammaturgo e narratore Luca Scarlini ci introdurrà nella storia dell’uomo che ha cambiato per sempre il destino delle persone non vedenti, presentando il suo ultimo libro L’alfabeto rivoluzionario – Storia di Louis Braille (3 giugno); Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, presenta Le ragazze di Tunisi, una storia di emigranti mediante il racconto della vita di sua madre a Tunisi tra il 1959 e il 1961, tra risate e malinconia (4 giugno).

In collaborazione con Fondazione Pizzarotti, lo splendido e rigoglioso giardino dell’ex Chiostro di San Cristoforo, accoglierà Le mille e una donna(dal 10 al 12 giugno), un’antologia di fiabe da tutto il mondo scelte e trascritte dall’autrice inglese Angela Carter “allo scopo di divertire i lettori, e anche un bel po’ me stessa”; dai Caraibi all’Egitto, dall’Oriente alla Scandinavia, passando per l’Europa e le Americhe, Carter compone una galleria di umanità che affonda nel cuore e nella mente di una protagonista femminile osservata “a grandezza naturale” in tutta la poliedricità del proprio essere, sia essa “sveglia, audace, buona, sciocca, crudele, sinistra, o terribilmente sfortunata”. A raccontare queste fiabe popolari e colte, sicuramente da riscoprire, le attrici Clara Galante, Sara Putignano, Laura Cleri, Lidia Castella, Francesca Tripaldi, Giada Fasoli. In ognuna delle tre serate sarà possibile assistere a tre racconti che possono essere scelti fra tre abbinamenti.

Per il calendario completo degli spettacoli è possibile visitare il sito.

a cura di
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di Staff

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