Aiello presenta “Scorpione”: il nuovo album tra gratitudine e nuova luce

In uscita giovedì 22 maggio su tutti gli store digitali e in esclusiva per Sony Music Italy in formato cd e vinile autografati

Lunedì 18 maggio Aiello nella sede Sony Music Italy a Milano ha incontrato la stampa per rispondere ad alcune domande e curiosità a proposito di “Scorpione“, il suo nuovo album in uscita venerdì 22 maggio a tre anni di distanza da “Romantico“. Questo nuovo lavoro composto da 9 tracce di cui 3 duetti, segna un’evoluzione importante per Aiello, nella ricerca dei suoni influenzata dai suoi ascolti R&B contemporaneo e lo-fi e nella scrittura dal cantautorato italiano: Rino Gaetano, Pino Daniele e Mina oltre l’iconica Raffaella Carrà.

Scorpione” è stato anticipato lo scorso anno dai singoli “Come ti pare” e “Sentimentalefeat. Levante, e da “Giganti” (Aprile 2026) e “Sotto sotto“, pubblicato lo scorso 8 maggio.

Scorpione: una dichiarazione d’amore inedita e un abbraccio alle paure

Antonio Aiello riparte dal suo lato oscuro, ognuno di noi ce l’ha, dai mostri con cui ha fatto pace, dall’incontro con sè stesso, più maturo e consapevole, da Milano: una nuova casa, una nuova fase della sua vita in cui la musica torna ad essere rifugio e rinascita. Durante l’incontro abbiamo toccato i temi fondamentali di “Scorpione“, come appunto l’evoluzione e l’importanza delle radici, il cibo, i viaggi, l’astrologia come strumento di conoscenza personale, la psicologia, una nuova visione tutt’altro che machista della mascolinità, e la malinconia vissuta come spinta per andare avanti, crescere e migliorarsi.

Da qualche parte lessi: i doni più grandi nella vita non si trovano nei piani, ma nelle deviazioni.
Questo disco è frutto di un sacco di strade, non previste e nuove, che ho percorso per la prima volta.

Foto di Fabio Munis
Ciao Antonio, come ti sei avvicinato alla psicologia e all’astrologia e quanto ti hanno aiutato?

“Come la maggior parte delle persone sane da qualche anno sono in terapia, respirando e parlando ho affrontato e risolto una serie di nodi belli duri che c’erano da sciogliere. L’astrologia perché sono un po’ di anni che mi sono molto avvicinato a una serie di letture e di percorsi legati a proprio alla mente, all’universo, una serie di filoni e di argomentazioni che inevitabilmente hanno accarezzato anche l’astrologia”.

Luci ed ombre: l’importanza dell’autoascolto e dell’accettazione

A un certo punto mi mi si è aperto un mondo e mi son detto “beh capiamo” e ho realizzato di avere un conflitto bello forte fra il mio essere “eccomi qua, sono il Re della giungla” e il mio “non guardatemi per favore che non sono bravo, non sono bello“. Ora, finalmente, ho deciso di aprirgli la porta di casa le ho accolte, me le sono abbracciate e poi gli ho dedicato il disco.

In altre città d’Europa, è quasi un vanto avere la psicologa, in Italia fino a qualche anno fa era una vergogna. Io ho una persona con la quale ogni tot di tempo discuto, mi confronto, mi ricarica se ho bisogno e che mi dà delle letture diverse di una serie di circostanze della vita che magari da solo non avrei saputo leggere.

Quanto è difficile esporsi, raccontarsi e lasciare andare?

A me è costato tanto, è il risultato di una grande fatica, di un grande lavoro quotidiano che faccio su e dentro di me. Lasciare andare le zavorre, asciugare l’ego, asciugare le arrabbiature, non stagnare nei pensieri. Sono tutte cose che le fai quando inizi un percorso e poi se hai una certa disciplina, una certa forza di volontà e determinazione, le eserciti ogni giorno. Questo è stato il flusso di base sul quale ho costruito la scrittura di questo disco che va a raccontare anche di una serie di altri aspetti, però di base avevo questo nuovo training mentale.

Da amante della buona cucina italiana e dei viaggi: riesci a sperimentare tradizioni degli altri luoghi?

Sì per me è importante calarmi nella cultura locale, quindi appena posso assaggio sempre anche a mie spese a volte, perché quando l’ho fatto in alcuni contesti dove non avrei dovuto farlo ne ho pagato le conseguenze. Però sono uno che si lancia, che ha il coraggio dell’assaggio ovviamente resto iper fan del tiramisù e della carbonara e delle specialità regionali italiane. 

Com’è andato il ritorno al Festival di Sanremo con la cover di Cocciante insieme a Leo Gassman?

La mia prima parentesi sanremese è stata molto intensa e molto pesante, anche nello strascico, perché non ero pronto e non me la sono vissuta bene; ho lavorato per superare questa pagina di cui non ero entusiasta. Sono grato a Leo per l’invito e per aver creato insieme a me una “bolla mia e sua” di cui siamo felici e ancora emozionati al pensiero. L’entusiasmo, i complimenti e gli apprezzamenti che abbiamo ricevuto sono stati così intensi che mi hanno sorpreso: sono troppo felice perché finalmente ho un bellissimo ricordo di Sanremo anche io

Hai avuto un pò la tua rivincita, possiamo dirlo?

Sono andato con la voglia di fare bene e di dare un servizio a Leo perché ero a suo supporto. Inconsapevolmente sicuramente c’era una punta di voglia di riscattarsi, voglia di rivalsa e dire anche io posso fare bene su quel palco che è difficile per tutti. È stato tutto molto bello, una gioia farlo e una gioia rivederlo dopo che l’ho fatto.

Giovedì esce “Scorpione” come ti aspetti venga accolto dal pubblico?

Spero che chi mi ha sempre ascoltato abbia la pazienza, la voglia e l’amore di vedere anche un Antonio diverso. Mi riconosceranno sicuramente, nonostante un’evidente evoluzione di suono, di espressione canora, di scrittura, una cosa sicuramente diversa come tutto quello che ho fatto, perché non ho mai replicato la stessa formula negli anni. Per le persone che non mi hanno mai ascoltato: potrebbe essere l’occasione giusta per avvicinarsi

Perché magari le cose che ho fatto non gli erano mai piaciute e questa gli piacerà: è un disco pieno di R&B lo fi contemporaneo, quello che ascolto tutti i giorni a casa appena mi sveglio. In questo disco ho provato a far incontrare proprio questo genere col cantautorato italiano che mi appartiene per DNA. 

“Scorpione” Cover album
Cantautorato che tuo padre ti ha fatto ascoltare sin da bambino

Sì, nonostante mio padre poi con la musica non c’entri nulla ci faceva ascoltare Battisti, Mina, Carmen Consoli quindi devo essergli grato, non lo sapeva, ma stava investendo nella mia carriera.

Tra i temi del disco ritroviamo la “tua” malinconia positiva, quanto ti ha aiutato nella scrittura di “Scorpione”?

Dal giorno zero che ho iniziato questa avventura, nel 2019, la malinconia è un’ingrediente fondamentale nella mia scrittura. Perché non è mai un sentimento che mi blocca, ma mi dà uno slancio e mai come in questo disco che è pieno di gratitudine e di nuova luce, la malinconia ha fatto il suo e quindi non la ripudiamo, ma la accogliamo.

Da novembre in tour

Aiello sarà in tour nei club in autunno, a partire da giovedì 5 novembre 2026 all’Hall di Padova per proseguire venerdì 6 novembre 2026 al Teatro Concordia di Venaria Reale (TO), domenica 8 novembre 2026 all’Estragon di Bologna, mercoledì 11 novembre 2026 al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, venerdì 13 novembre 2026 all’Atlantico di Roma, lunedì 16 novembre 2026 alla Casa della Musica di Napoli, e concludersi giovedì 19 novembre 2026 al Fabrique di Milano.
I biglietti sono disponibili online su www.vivoconcerti.com.

a cura di
Mariangela Cuscito

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