“Ho ragione io”- La via di mezzo: l’arte di litigare bene (e farci pure un singolo pop)

Diciamolo subito: “Ho ragione io” è una di quelle canzoni che partono con un titolo che sembra una red flag e finiscono per diventare terribilmente relatable. La via di mezzo debutta così, senza troppi filtri, con un pezzo che racconta la coppia per quello che è davvero: un campo di battaglia emotivo dove nessuno vuole perdere… ma neanche vincere da solo.

Il tema di “Ho ragione io” di la via di mezzo è vecchio quanto l’amore stesso — due persone testarde che si incastrano più che capirsi — ma qui funziona perché non prova a reinventare niente. Anzi, ci sguazza dentro con una certa ironia. Quel “ho ragione io” non è arroganza pura: è quasi un inside joke tra due che sanno benissimo che la verità sta nel mezzo (nome d’arte non casuale, evidentemente).

Musicalmente, il brano gioca sul sicuro — ma lo fa bene. La produzione di Federico Cacciatori è pulita, furba, costruita per non sbagliare un colpo: beat elettronico quanto basta, melodia pop che entra subito in testa e un ritornello che dopo mezzo ascolto è già lì che ti perseguita. Non rivoluziona il genere, ma onestamente non sembra nemmeno volerlo fare. Qui l’obiettivo è chiaro: farti cantare mentre ripensi all’ultima discussione inutile che hai avuto.

E funziona. Perché sotto la superficie catchy c’è una verità semplice: certe relazioni vanno avanti proprio così, tra frecciatine, orgoglio e riconciliazioni quasi inevitabili. “Farci la guerra per poi farci l’amore” non è poesia nuova, ma detta così, dentro questo contesto, colpisce il giusto.

Se proprio si vuole essere un filo taglienti, si potrebbe dire che “Ho ragione io” non rischia mai davvero. Ma forse, per un debutto, è esattamente la mossa giusta: presentarsi con un’identità chiara, un sound solido e un messaggio che arriva senza dover essere spiegato tre volte.

In definitiva, la via di mezzo parte da un terreno sicuro, ma lo fa con personalità e una buona dose di autoironia. E in un panorama pieno di drammi iper-costruiti, una canzone che ammette candidamente “litighiamo, ma restiamo” ha quasi il sapore di una piccola verità pop.

a cura di
Cristina Cerioni

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