David di Donatello 2026 – Premio alla carriera per Gianni Amelio

Il regista e sceneggiatore Gianni Amelio riceverà il Premio alla Carriera nel corso della 71ª edizione dei Premi David di Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato mercoledì 6 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1. La conduzione dell’edizione 2026 sarà affidata a Flavio Insinna e Bianca Balti. La serata sarà inoltre in diretta su Rai Radio2 e disponibile sulla piattaforma di RaiPlay.

«L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di assegnare il David di Donatello alla Carriera a Gianni Amelio celebrandone così l’immensa conoscenza del cinema, quasi una magnifica ossessione», ha dichiarato Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano.

«La sua visione del mondo è profondamente umanistica e insieme intimamente immersa nella materia cinematografica. Nei suoi movimenti di macchina, nella densità delle inquadrature, nel rapporto quasi carnale con gli attori, tutti i più grandi, il cinema diventa forma viva, concreta, pulsante e a imporsi è l’emozione nei confronti degli esseri umani, soprattutto gli esclusi, i dimenticati, gli antagonisti, i teneri che non trovano casa nel mondo e che nel racconto assumono una levatura morale altissima.

Con il cruciale capolavoro Lamerica ha anticipato uno dei grandi temi del nostro tempo, le migrazioni, con uguale vastità di sguardo ci ha trasportato nell’attualità cruda della guerra nel suo film più recente, Campo di battaglia.

Gianni Amelio è il cinema: lo è per passione, per identificazione, per la capacità affabulatoria con cui sa raccontarlo nei suoi libri, per la capacità unica di coniugare visione, pura immaginazione e forte sentimento civile e sociale. Collezionista di film, maestro, scrittore, appassionato al cinema più raffinato quanto a quello più popolare, capace di non chiudersi mai nel pensiero rassicurante, Gianni Amelio merita un posto speciale nella nostra storia culturale. Il David alla Carriera vuol essere il ringraziamento per la vertigine narrativa che continuano a regalarci le sue opere».

Gianni Amelio

Considerato uno dei maggiori autori del nostro cinema, Gianni Amelio esordisce dietro la macchina da presa con una serie di apprezzati lavori per la televisione, fra cui La città del sole (1974), tratto dall’omonima opera di Tommaso Campanella, Bertolucci secondo il cinema (1976), girato sul set del film Novecento di Bernardo Bertolucci, e La morte al lavoro (1978), Premio della critica internazionale a Locarno.

Nel 1982, realizza il suo primo titolo per il grande schermo, Colpire al cuore, una delle più significative opere italiane sul terrorismo, applaudita in anteprima alla 39a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1987, gira I ragazzi di via Panisperna, sul gruppo di fisici di cui facevano parte, fra gli altri, Enrico Fermi ed Ettore Majorana, mentre nel 1989 firma Porte aperte, tratto dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia e interpretato da Gian Maria Volonté.

Presentato al 43º Festival di Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs, il titolo riceve una candidatura agli Oscar come Miglior film straniero e si aggiudica una lunga serie di riconoscimenti fra cui quattro European Film Awards, quattro David di Donatello e due Nastri d’argento.

La carriera di Amelio prosegue con una serie di pluripremiati titoli legati a temi come l’emarginazione e il riscatto sociale. Fra questi, uno dei suoi lavori più acclamati, Il ladro di bambini (1992), che riceve il Gran premio speciale della giuria al Festival di Cannes, l’European Film Award come Miglior film, cinque David di Donatello e due Nastri d’argento, facendo registrare uno straordinario risultato al botteghino.

Nel 1994 realizza un’altra straordinaria opera, Lamerica, drammatico affresco umano ambientato nell’Albania postcomunista, mentre nel 1998 è la volta di Così ridevano (1998), amara vicenda di emigrazione meridionale, premiata con il Leone d’oro alla Mostra di Venezia. Nello stesso festival, presenta successivamente altri due titoli: Le chiavi di casa (2004), che gli vale il Nastro d’Argento come Miglior regista, e La stella che non c’è (2006), libero adattamento del romanzo La dismissione di Ermanno Rea.

Gli ultimi lavori

Torna alla regia cinque anni dopo con Le Premier Homme (Il primo uomo, 2011), aggiudicandosi il premio della critica internazionale al Festival di Toronto, a cui segue L’intrepido (2013), in concorso a Venezia, mentre nel 2014 firma Felice chi è diverso, vincitore del Nastro d’argento al Miglior documentario.

Nel 2017 è la volta del pluripremiato La tenerezza, tratto dal romanzo di Lorenzo Marone La tentazione di essere felici, protagonista uno straordinario Renato Carpentieri, vincitore di tutti i maggiori riconoscimenti italiani nel ruolo di attore protagonista. Amelio porta poi sul grande schermo gli ultimi mesi della vita di Bettino Craxi con Hammamet (2020), e il complesso caso di Aldo Braibanti ne Il signore delle formiche (2022), presentato in concorso a Venezia.

Il suo lavoro più recente, Campo di battaglia, anch’esso alla Mostra, è liberamente tratto dal romanzo La sfida di Carlo Patriarca. Nel corso della sua carriera, Gianni Amelio ha diretto per quattro edizioni (2009 – 2012), il Torino Film Festival, ed è stato presidente e membro di giuria dei più importanti festival internazionali.

Ha inoltre firmato saggi da cui emerge la sua enorme passione per la settima arte e la profonda conoscenza del mezzo cinematografico – fra questi Un film che si chiama desiderio (Einaudi, 2010) e Il vizio del cinema. Vedere, amare, fare un film (Einaudi, 2024) – a cui si affiancano due romanzi di successo come Politeama (Mondadori, 2016) e Padre quotidiano (Mondadori, 2018). 

La 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello

La 71ª edizione dei Premi David di Donatello è organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla Rai, in collaborazione con Cinecittà S.p.A. Piera Detassis è Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia, il Consiglio Direttivo è composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Giuliana Fantoni, Francesco Giambrone, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti e Alessandro Usai.

I Premi David di Donatello si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con AGIS e ANICA, con la partecipazione, in qualità di Soci Fondatori Sostenitori, di SIAE e Nuovo IMAIE.

a cura di
Staff

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