Marco Masini torna a Bari e lo fa conquistando un meritato sold out col suo “Ci vorrebbe ancora il mare” tour.
Il concerto
In questo tour Masini ripercorre in musica tutta la sua carriera, dai brani più iconici, entrati giustamente nella storia della musica italiana, fino ai brani più recenti e lo fa con la voce che lo caratterizza da anni e che ha fatto innamorare e sfogare un numero esagerato di adolescenti negli anni ’90.
Se la generazione Z ha conosciuto Masini grazie al duetto con Fedez a Sanremo di una Bella Stronza rivisitata, noi millennials abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo agli albori, quando le parolacce erano qualcosa di impensabile da sentire in radio, eppure le sue canzoni le trasmettevano e noi eravamo li pronti a registrare su musicassetta per riascoltarcela ad oltranza.
Marco Masini per me è il ricordo dell’estate, della famiglia, del mare, dei primi amori, delle prime delusioni, della rabbia furibonda adolescenziale. E’ il ricordo di due cugini chiusi in una stanzetta a cantare Frankenstein e ridere e litigare. Per me è anche dolore perché su Caro Babbo mi sciolgo come neve al sole in un mare di lacrime per chi non ho mai avuto e chi ho perso.
Un concerto emotivo per me e va bene così, ogni tanto ci sta abbandonare le maschere e lasciare che la musica colpisca in pieno petto sconquassandoti tutta.
Scaletta
- Allora ciao
- Leggero
- Spostato di un secondo
- Il confronto
- Io ti volevo
- Che giorno è
- Fuori di qui
- Cenerentola innamorata
- Caro babbo
- Due fidanzati degli anni ’30 / Frankenstein / Dal buio / Cuccioli
- Disperato
- Il niente
- Ti vorrei
- Le ragazze serie
- La libertà / Perché lo fai / Malinconia / Il giardino delle api
- Principessa
- L’uomo volante
- T’innamorerai
- Bella stronza
- Vaffanculo
- Ci vorrebbe il mare
[rl_gallery id=”336915″]
a cura e foto di
Iolanda Pompilio

