Siamo stati alla listening session immersiva del nuovo disco “La Maccaia” di Gaia Banfi alla Serra Madre a Bologna.

Siamo stati invitati al listening party immersivo per il nuovo album “La Maccaia” di Gaia Banfi. La Serra Madre di Bologna ha ospitato questo evento rendendolo un’esperienza davvero particolare. Immaginatevi di essere dentro una serra vera e propria con tante altre persone, mentre si ascolta un disco estremamente ricco di suoni.

L’esperienza è stato davvero particolare perché essendo immersivo i suoni rimbalzavano da una parte all’altra e in quel contesto è stato reso ancora tutto più magico. Bisogna quindi spostarsi nella “sala” per riuscire ad acchiappare con l’udito tutte le sfumature di sonorità presenti traccia dopo traccia.

“La Maccaia” è proprio questo: un insieme di suoni estremamente ricercati per cui ogni traccia riesce a essere un mondo sonoro unico. Insieme alla produzione l’artista ha inciso anche parti di cantato e voci ulteriori che danno ancora più materialità ai brani.

Abbiamo trovato il disco un viaggio onirico, sembra di essere immersi in un’altra dimensione quando si ascolta questo album, poi il contesto ha assolutamente aiutato. Ci hanno particolarmente colpito “Amar”, “Piazza Centrale” e “Seia”.

Il significato di titolo e cover

La maccaia, ha spiegato Gaia, è un termine ligure per indicare quando scende la nebbiolina sopra al mare di quelle zone. Viene associato spesso a un stato negativo, alla malinconia e nostalgia. L’artista l’ha trovato ideale perché per questo disco ha parlato di come abbia scavato molto dentro di sé pescando ricordi del passato nostalgici. Ha in effetti anche un po’ qualcosa di evocatorio e di viscerale.

Per quanto riguarda la cover dell’album si tratta di un bastone da rabdomante. Con l’artista Nicola Ghirardelli volevano che questo disco avesse una dimensione toccabile. Lo stesso bastone poi rappresentava in passato un oggetto in cui vi erano connessioni di energia per trovare scovare altri oggetti.

La bio di Gaia

Gaia Banfi è una cantautrice, musicista e produttrice nata il 7 gennaio 1998 a Milano. Il suo lavoro artistico si esprime nel campo della sperimentazione e combinazione di pop, canzone d’autore ed elettronica. Voci e timbriche ariose si mischiano in un insieme di contrasti, di influenze elettroniche e suoni distorti, spesso all’estremo della cantabilità, allo scopo di rendere la voce al pari di un elemento della produzione musicale

a cura di
Luca Montanari

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