I Belle And Sebastian in Italia con una data speciale al Parco della Musica di Milano per celebrare trentanni di carriera
L’iconica band scozzese indie pop Belle and Sebastian è arrivata a Milano con una data del tour dedicato ai trent’anni di “If You’re Feeling Sinister“.
Pubblicato nel 1996, If You’re Feeling Sinister è diventato presto leggendario, diventando una presenza fissa nelle classifiche dei «migliori di tutti i tempi», con brani che popolano mixtape e playlist.
The Guardian ha definito il disco «sottilmente poetico, ironico e meravigliosamente melodico».
Nel 2023 i Belle and Sebastian hanno pubblicato Late Developers, a breve distanza da A Bit of Previous del 2022. Si tratta di un’appassionata celebrazione dei momenti più luminosi del loro repertorio, un lavoro fresco e immediato, che possiede quel certo je ne sais quoi tipico dei B&S. «Proprio come If You’re Feeling Sinister, questo album è un seguito quasi simultaneo che risulta addirittura migliore del suo acclamato predecessore» ha scritto Pitchfork.
Live a Milano la band ha condotto il pubblico in un viaggio musicale sospeso tra ironia, malinconia e melodie incantevoli.
Un concerto che ha unito vecchi e nuovi fan, con una scaletta che ha pescato a piene mani da trent’anni di carriera costellata da riconoscimenti, dischi cult e un’estetica sonora inconfondibile.
Una serata magica sotto il cielo estivo lombardo, per celebrare una delle band più poetiche e raffinate del panorama indie-pop internazionale.
Ecco la setlist
- The Stars of Track and Field
- Seeing Other People
- Me and the Major
- Like Dylan in the Movies
- The Fox in the Snow
- Get Me Away From Here, I’m Dying
- If You’re Feeling Sinister
- Mayfly
- The Boy Done Wrong Again
- Judy and the Dream of Horses
- Electronic Renaissance
- Dirty Dream #2
- Seymour Stein
- Put The Book Back on the Shelf
- Sukie in The Graveyard
- The Boy With The Arab Strap
- I Didn’t See It Coming
Ecco qui la photogallery di Belle and Sebastian
Qui le foto de L’Officina della Camomilla, la band opener
a cura e foto di
Emanuela Giurano















































