Boy George – Arena parco della musica, Milano – 9 luglio 2026

Vedere Boy George e i Culture Club dal vivo non è mai soltanto assistere a un concerto, ma vivere un’esperienza che trascende i decenni.

Giovedì 9 luglio 2026, in una Milano stretta nella morsa del caldo, il Parco della Musica di Segrate ha ospitato l’unico appuntamento italiano del tour.

Quello andato in scena non è stato un ritrovo stanco o puramente celebrativo, bensì una serata di ottimo livello in cui il carismatico cantante e la sua band hanno dimostrato di saper riproporre il loro storico repertorio con una lucidatura contemporanea.

Boy George e i Culture Club al Parco della Musica: un successo intramontabile

Il frontman inglese si è presentato sul palco con l’aura dell’icona: trucco curatissimo, l’immancabile e vistoso cappello, e una presenza scenica capace di magnetizzare l’attenzione fin dalle prime note.

Accanto a lui, i fedelissimi Mikey Craig e Roy Hay hanno guidato una performance elegante ed energica, ripercorrendo i successi che hanno segnato gli anni Ottanta.

Il pubblico, rapito, si è lasciato trasportare in un viaggio musicale che ha fuso con maestria le sonorità new wave, pop e soul, confermando come i classici dei Culture Club mantengano intatta la loro irresistibile naturalezza.

Il culmine emotivo della serata si è consumato durante l’encore. Dopo aver ripercorso pietre miliari indimenticabili come Do You Really Want to Hurt Me e Time (Clock of the Heart), i presenti sono stati travolti dalla trascinante energia di Superstar, cantata a sorpresa con Senhit come ospite d’eccezione.

E quando le inconfondibili note di Karma Chameleon hanno chiuso il sipario sul Parco della Musica, era palese: quella a Segrate è stata una masterclass di classe ed empatia, un rito collettivo in cui la musica dal vivo ha dimostrato, ancora una volta, di non avere data di scadenza.

La scaletta del concerto
  • Church of the Poison Mind / I’m Your Man
  • Standing Tall in the City of Love
  • Move Away
  • It’s a Miracle
  • I’ll Tumble 4 Ya
  • Everything I Own
  • Letting Things Go
  • King of Everything
  • Purple Rain
  • Children of the Revolution
  • Time (Clock of the Heart)
  • Do You Really Want to Hurt Me
  • Eyeliner Voodoo
  • Skinhead Stomp
  • Let’s Dance
  • Miss Me Blind
Encore:
  • Sympathy for the Devil
  • Superstar (con Senhit)
  • Karma Chameleon

A cura e foto di
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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