Prosegue anche nel 2026 Solido il network fra i tre festival emiliano-romagnoli Ferrara Sotto le Stelle, Arti Vive Festival e Acieloaperto che promuove una nuova cultura dei festival.
Presentate le tre line up, per un’estate di musica di qualità in Emilia-Romagna.
Annunciata la sesta edizione di FESTIVALINO che si evolve in un Microconference / showcase festival
Il 27 e 28 novembre a Soliera (MO) live, talk e tanto altro.
Si rinnova per il sesto anno l’esperienza di SOLIDO, il network che riunisce i tre prestigiosi festival emiliano-romagnoli Ferrara Sotto Le Stelle, Arti Vive Festival e Acieloaperto.
Una rete capillare e inclusiva che è decisa promotrice di un’idea innovativa di festival: collaborativa e partecipativa, attenta al territorio che abita e alle realtà che lo circondano.
Forte dell’esperienza positiva del primo triennio 2021/2023 e dei primi due anni dell’attuale triennio 2024/2026, resi possibili dal finanziamento della legge 2/2018 della Regione Emilia-Romagna relativa allo sviluppo del settore musicale e grazie al supporto dell’Emilia-Romagna Music Commission, SOLIDO continua a disegnare un modello di cooperazione tra festival virtuoso ed efficace.
In quest’ottica torna anche il FESTIVALINO, l’appuntamento autunnale ospitato in una delle città delle tre rassegne coinvolte nella rete. Nel 2026 sarà il 27 e 28 novembre a Soliera (MO) e, in questa sesta edizione, si evolve in un format più compatto e operativo: un microconference/showcase festival capace di unire confronto professionale, scoperta musicale e networking.
Live, talk e tavoli di confronto si alterneranno in un weekend di lavoro e ascolto dedicato alla musica dal vivo, pensato per mettere in relazione festival, artisti, agenzie, etichette, istituzioni e operatori culturali. Una piattaforma territoriale (ma non solo) che mira a creare relazioni, contenuti e possibili forme di circuitazione tra soggetti che condividono problemi strutturali e prospettive affini, coordinando i processi secondo i valori espressi da SOLIDO in questi anni di attività e confronto.
“Nel corso degli anni SOLIDO ha dimostrato che la collaborazione tra festival può diventare uno strumento concreto di crescita per il sistema musicale regionale”. Dichiara Emilia-Romagna Music Commission. “La capacità di condividere competenze, costruire relazioni e generare occasioni di confronto tra operatori, artisti e territori rappresenta uno degli aspetti più significativi di questa esperienza. È anche per questa ragione che Emilia-Romagna Music Commission ne sostiene il percorso, riconoscendo nella rete un modello capace di rafforzare la filiera musicale, favorire la circolazione delle competenze e creare nuove opportunità per artisti e professionisti del settore”.
“SOLIDO dimostra che fare cultura insieme è possibile e necessario. Per Soliera e per la Fondazione Campori, ospitare il Festivalino significa offrire al territorio uno spazio di confronto aperto, in cui festival, artisti e pubblico si riconoscono in una comunità condivisa. È così che la musica dal vivo continua a generare relazioni, pensiero critico e appartenenza”, afferma Luca Cantelli, direttore di Fondazione Campori.
“SOLIDO è espressione di una vera collaborazione attiva tra tre diversi festival: tre ex competitor, ognuno con una propria identità, ma che condividono una comune visione che mette al centro la relazione tra promoter, artisti, pubblico e realtà del territorio”, aggiunge Matteo Gozzi, direttore artistico di Arti Vive Festival.
“I festival che amo non sono quelli che cercano di essere i più grandi. Sono quelli che riescono a essere necessari”. Afferma Corrado Nuccini, direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle. “Luoghi in cui una comunità si ritrova, si riconosce e continua a produrre cultura. In un tempo che tende a uniformare linguaggi, consumi e immaginari, il compito di un festival è custodire una differenza. Per questo SOLIDO è importante: non mette insieme tre festival per renderli uguali, ma per permettere a ciascuno di restare se stesso”.
“Da sei anni SOLIDO prova a dimostrare che esiste un altro modo di fare festival: meno competitivo e più collaborativo. Ferrara Sotto le Stelle, Arti Vive e acieloaperto mantengono identità diverse ma condividono una visione comune, costruendo opportunità per artisti, operatori e territori”. Dichiara Piero Mantengoli, direttore artistico di acieloaperto. “Festivalino nasce proprio da questa esigenza: creare uno spazio dove le relazioni contano quanto gli eventi e dove la musica diventa uno strumento per costruire comunità e futuro”.
Nato in modo spontaneo nel 2020, evolutosi e ampliatosi anno dopo anno, con SOLIDO per la prima volta in Emilia-Romagna tre importanti rassegne si incontrano per costruire insieme un immaginario e un percorso, condividendo idee, valori e intenti in una prospettiva di continua crescita congiunta, sempre più strutturata e lungimirante.
Identità artistica, gender-balance, rappresentatività, accessibilità, sostenibilità ambientale ed economica, qualità, cultura digitale, inclusività e radicamento territoriale si confermano le parole chiave per definire l’identità del network.
In un momento storico sempre più individualistico, competitivo e parcellizzato, SOLIDO punta nella direzione opposta, dando forma a uno spazio di confronto aperto, che vuole sfidare la logica dominante che tende a ridurre la cultura a una classifica, le line up a un traguardo, gli artisti a un trofeo da esibire.
SOLIDO infatti sostiene con forza l’idea che i festival siano prima di tutto dei presidi culturali: luoghi che costruiscono relazioni e formano il pubblico, che creano occasioni di incontro e generano pensiero critico e appartenenza. Organismi vivi, con una propria voce, una propria storia, una propria comunità di riferimento: capaci di cambiare senza uniformarsi a un modello o a un format precostituito, e che hanno valore in quanto radicati e in dialogo con un territorio.
Per questo motivo SOLIDO collabora da sempre con enti locali, associazioni, club e locali in tutta la Regione, creando una serie di iniziative che supportano anche la crescita e la creatività emiliano-romagnola.
Ferrara Sotto le Stelle, Arti Vive Festival e Acieloaperto continuano dunque a intrecciare le proprie strade in modo costruttivo e collaborativo, mantenendo intatte le proprie specifiche identità ma lavorando in sinergia per la creazione di un humus culturale condiviso, capace di valorizzare al meglio la musica e il territorio.
A dimostrarlo nei fatti, tre line up diverse ma che rispecchiano la volontà di portare in Emilia-Romagna il meglio della musica internazionale e nazionale, senza dimenticare i nomi più interessanti della creatività regionale.
IL PROGRAMMA DEI FESTIVAL
Musica, teatro e performance tornano nel cuore dell’Emilia con la diciannovesima edizione di ARTI VIVE FESTIVAL, in programma dal 2 al 5 luglio a Soliera (MO). Sul fronte musicale si inizia il 2 luglio con la band garage dublinese Sprints e il post-punk dei The Underground Youth; il 3 luglio protagonista il rock degli inglesi These News Puritans, il connubio tra jazz, psichedelia e krautrock dei francesi Tago Mago e lo shoegaze made in Pianura Padana dei Satantango. Il 4 luglio spazio al funk coinvolgente di Nico Arezzo, all’energia di Mille, al duo italo/argentino Zara Colombo e ai dirompenti Laguna Bollente. Infine il 5 luglio è la volta dei live intimi e intensi di Iosonouncane e Lacana. Ampio spazio è riservato anche a progetti musicali emiliano romagnoli: sul palco il power duo al femminile delle Tacobellas (2 luglio), i Tristitropici (3 luglio), band formatasi da un progetto promosso dal festival nel 2019, e gli Hackout! (5 luglio), che si muovono tra free jazz e sperimentazione.
La trentesima edizione di FERRARA SOTTO LE STELLE è in programma dal 22 al 30 luglio tra il Cortile del Castello Estense cittadino e la Delizia Estense di Benvignante, immersa nel verde ad Argenta (FE), e conferma la rassegna come una delle più longeve in Italia: una realtà che continua a crescere ed espandersi, coinvolgendo nuovi spazi, nuovi tempi e nuovi suoni. Si inizia il 22 luglio al Castello Estense con il rock denso e sudato de I Ministri preceduti dalla band emiliana elettronico-sperimentale LOSTATOBRADO. Il 23 luglio spazio alla poliedrica band tedesca The Notwist anticipata dal live di Banadisa, progetto del cantautore veneto di base a Ferrara Diego Franchini. Il 25 luglio è la volta del concerto di Emma Nolde, una delle penne più potenti e raffinate in circolazione, anticipata dalla cantautrice ferrarese Marta Guidoboni. Il festival si sposta poi nella Delizia Estense di Benvignante: sul palco Kings of Convenience (28 luglio), tra le formazioni più riconoscibili e amate dell’indie pop europeo; Marlene Kuntz (29 luglio), in tour per celebrare i trent’anni dell’album “Il Vile”; e l’iconica band di world music francese Les Négresses Vertes (30 luglio).
ACIELOAPERTO, giunto alla sua quattordicesima edizione, si dirama in Romagna dal 28 giugno al 23 agosto al ritmo del suo slogan “Cuori in fiamme – la musica brucia ancora”. Si inizia il 28 giugno nella suggestiva Rocca Malatestiana di Cesena con i ritmi ancestrali de La Niña per la sua unica data in Emilia-Romagna, anticipata dalle esibizioni della poliedrica cantautrice fidentina Glomarì e dell’eclettico Alex Fernet. Il 5 luglio il Parco Ponente di Cesenatico invece sarà la cornice al suggestivo concerto all’alba di Cosmo, seguito dai dj set di Leonar e Santapazienza. L’8 luglio si torna alla Rocca Malatestiana per i live di Tyler Ballgame con il suo rock “new vintage” e di Nico Arezzo, mentre il 27 luglio arrivano i cani, band di culto di Niccolò Contessa, anticipati dai set di Zara Colombo e Marco Fracasia. Il 28 luglio spazio al carisma indie rock dei londinesi White Lies e al quartetto infuocato dei Bleech 9:3. In apertura i romagnoli Asianoia direttamente da Ravenna. Il Parco Fluviale di Santa Sofia (FC) ospiterà il 2 agosto il live di Mannarino anticipato dai Tresca y Tigre e dai napoletani Aldolà Chivalà. I Subsonica accendono il 22 agosto a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (FC) con la festa per i loro trent’anni di carriera. In apertura, il duo italo-brasiliano Hate Moss e il quartetto Senza Volto. Nella stessa location, il 23 agosto chiude il festival la cantautrice e polistrumentista australiana Tash Sultana, anticipata dai live degli Atabasca con il loro funk cinematico e del colombiano Montoya.
a cura di
Staff

