Ci sono canzoni che appartengono al tempo, e altre che riescono a sfuggirgli. “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla è una di queste: una storia di desiderio, di libertà immaginata e di amori osservati da lontano. Cortellino sceglie di riprendere quel racconto senza inseguire l’originale, ma accompagnandolo verso una dimensione nuova.

La versione di Cortellino de “La casa in riva al mare” si apre a sonorità più calde e luminose, dove il sapore estivo e le sfumature latine si intrecciano con la delicatezza del testo. L’operazione non cerca il confronto con l’intensità struggente di Dalla, ma punta a trasformare la malinconia in movimento, l’attesa in un viaggio che profuma di salsedine e tramonti sul mare.
La produzione di Emanuele Grafitti costruisce un ambiente sonoro elegante e accogliente, capace di sostenere la voce di Cortellino senza sovrastare il peso delle parole. L’arrangiamento accompagna l’ascoltatore con naturalezza, lasciando emergere tutta la forza evocativa di una scrittura che continua a parlare a generazioni diverse.
Il risultato è una cover che trova la propria identità. Pur conservando il cuore poetico del brano, Cortellino gli regala una veste più leggera e contemporanea, trasformandolo in una canzone da ascoltare a occhi chiusi, immaginando il rumore delle onde e una luce accesa in lontananza.
Una reinterpretazione sincera, che dimostra come i grandi classici possano ancora emozionare quando vengono affrontati con sensibilità e personalità.
a cura di
Cristina Cerioni

