Biografilm è uno spazio in cui le storie viaggiano, si trasformano e si aprono a forme diverse di narrazione: nasce quest’anno Biografilm Poesia – La vita che scrive, una giornata interamente dedicata alla poesia a cura di Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli.
Il progetto si inserisce nel programma del Festival come un dispositivo di ascolto diverso, che continua, in un’altra lingua, la ricerca di Biografilm sulle forme del vivere e del raccontare.
Inaugura Biografilm Poesia l’incontro con il maestro della poesia contemporanea Milo De Angelis. Poeta, scrittore, critico letterario e traduttore, ha esordito con Somiglianze (1976), seguito da Millimetri (1983). I successivi Terra del viso (1985), Distante un padre (1989), Biografia sommaria (1999), Tema dell’addio (2005, premio Viareggio), Quell’andarsene nel buio dei cortili (2010), Incontri e agguati (2015), Linea intera, linea spezzata (2021) sono editi da Mondadori, come il riassuntivo Tutte le poesie (1969-2015) (2017). È anche autore di un’opera narrativa, La corsa dei mantelli (1979), e del saggio Poesia e destino (1982). La parola data, con DVD di Viviana Nicodemo (2017), raccoglie le sue interviste. Il primo appuntamento bolognese è venerdì 12 giugno, al Sympò alle 16:00, con Dialoghi dalla residenza.
Tavola rotonda su parola poetica e visione. Il progetto prevede infatti una residenza dedicata a quattro voci emergenti della poesia italiana, invitate a vivere il festival come uno spazio di attraversamento e ricerca. Tommaso Di Dio, Andrea Donaera, Elena Lacentra e Giada Borgagni, per alcuni giorni, si immergono nel programma di proiezioni, seguendo una selezione di film pensati come terreno di attivazione. La visione diventa così il punto di partenza di un laboratorio di scrittura, in cui il cinema non viene tradotto né commentato, ma attraversato.
Ospiti della tavola rotonda saranno autori, traduttori, studiosi e operatori culturali, tra cui Maria Borio, Riccardo Donati, Marco Pelliccioli, Stefano Raimondi, Lidia Riviello e Mara Travella. È sempre nell’ambito del progetto Poesia che si terrà, alle 20:30, presso il Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”, l’incontro “Cercherò frasi che ti salvano” con Milo De Angelis in dialogo con Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli e letture a cura di Viviana Nicodemo.
Alle 21.30 la serata proseguirà con la proiezione del film The Desert of the Real (108’, 2025) di Luuk Bouwman, della sezione Contemporary Lives, introdotto da Ceddia e Mancinelli. La location comincerà ad animarsi già dalle 19:30 con degustazione di vino a cura di FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
Sono partner del progetto Biografilm Poesia: il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, nato nel 1997 sotto la presidenza di Ezio Raimondi, oggi Centro dipartimentale che riunisce numerosi docenti e moltissimi studenti, promuovendo laboratori, attività studentesche, seminari e festival, portando all’interno della vita universitaria l’incontro vivo con la letteratura; Lo Spazio Letterario, Associazione di Promozione Sociale nata nel 2022 a Bologna con lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della letteratura, attraverso iniziative e occasioni d’incontro che aggreghino le persone per formare una comunità di lettori e operatori culturali; il sito Le parole e le cose, che raccoglie testi e interventi di natura letteraria, artistica e politica a scopi culturali, pubblicati nell’esercizio della libertà di pensiero, espressione e informazione, fondata nel 2011, nato come spazio di riflessione critica dedicato al rapporto tra letteratura e realtà, promuovendo il dialogo tra scrittura, pensiero, arti e società.
Le proiezioni del festival cominciano alle 16:15 con bauhaus forever. (96’, 2026) di Nico Weber nella Sala Scorsese del Cinema Lumière, in collaborazione con Goethe Zentrum. Un saggio cinematografico sulla modernità incompiuta, sulla creazione in mezzo alla crisi e su ciò che rimane di un’idea quando le sue forme materiali svaniscono. Le storie di vita di Biografilm non si fermano al formato filmico ma si espandono anche a quello delle serie TV.
Sguardi in camera (93’, 2025) di Francesco Corsi e Paolo Simoni è infatti una serie documentaria, narrata da Milena Vukotic, che racconta la storia italiana attraverso immagini ed emozioni, mostrandoci piccoli spaccati di grandi storie del cinema in formato ridotto. Sguardi che, attraverso gli obiettivi delle cineprese amatoriali, sono testimoni del loro tempo.
I primi tre episodi verranno proiettati alle 18:00 al BIOGRAFILM HERA THEATRE | Pop Up Cinema Arlecchino alla presenza dei registi. Alle 19:00 si torna al Cinema Lumière nella Sala Scorsese con Los que saben (50’, 2026) di Simona Bua e Jesús González Mariscal, presenti in sala. Sulle montagne sacre del Messico meridionale, la curandera Doña Paulina affronta l’incerto futuro della medicina tradizionale indigena, in un’epoca in cui il mondo occidentale sta convalidando il potenziale terapeutico delle sostanze psicoattive per la salute mentale e le patologie neurologiche.
Si prosegue alle 20:30 con American Doctor (93’, 2026) di Poh Si Teng al BIOGRAFILM HERA THEATRE | Pop Up Cinema Arlecchino. Il documentario d’osservazione segue tre medici stimati – un palestinese, un ebreo e un zoroastriano – dagli ospedali di Gaza sotto assedio fino al Congresso americano, per portare avanti lì la battaglia promessa a colleghi e pazienti palestinesi. Ancora nella sala Scorsese del Cinema Lumière alle 21:00 verrà proiettato Lo spazio vuoto (96’, 2026) di Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli.
E’ la storia di una giovane madre, Luisa, che a soli 19 anni si toglie la vita, raccontata dal primo figlio che cerca di capirla attraverso le narrazioni delle persone della sua vita. Saranno presenti i registi e le produttrici Nadia Ghisalberti di Perseo Film e Giorgia Goi di Lab 80
a cura di
Staff

