Sono passati tre anni da quando su Netflix approdò la ciurma “umana” di Cappello di Paglia, una serie inizialmente non accolta al meglio da una parte dei fan, principalmente a causa di effetti speciali carenti e di alcune scelte di cast. Nonostante questo, l’attesa per la seconda stagione era altissima e oggi 10 marzo finalmente giungerà al termine.

Senza ombra di dubbio One Piece è uno dei manga più letti e più duraturi della storia moderna: basti pensare che apparve per la prima volta su Weekly Shōnen Jump nel 1997, mentre in Italia è approdato nelle fumetterie quattro anni più tardi grazie a Star Comics (casa editrice causa di tanti conti correnti perennemente a zero!).

Il 2001 segna anche l’uscita nel nostro Paese della serie anime, che ha appassionato sin dal primo episodio tantissimi ragazzi – compreso il sottoscritto-, facendoli finire in una spirale infinita, vinti dalla necessità di avere sempre a disposizione l’episodio o il volume successivo (grazie binge watching).

Da quel momento il numero di fan a livello mondiale è cresciuto esponenzialmente e ciò ha fatto decidere ai vertici di Weekly Shōnen Jump di portare sul piccolo schermo una serie live action basata sul manga, come parte delle celebrazioni per il ventesimo anniversario del primo numero.

Nel 2020 Eiichirō Oda, il creatore di One Piece, affermò di aver chiuso un accordo con Netflix per la realizzazione della serie, con una prima stagione inizialmente composta da 10 episodi (ma poi diventati 8), uscita il 31 agosto 2023.

Una seconda venne annunciata subito dopo, ma a causa dello sciopero degli sceneggiatori le riprese subirono dei ritardi, spostando l’uscita dei nuovi episodi al 10 marzo 2026. L’attesa è stata però addolcita da un evento esclusivo in varie città del mondo, tra cui Milano. Una giornata che ha dato l’opportunità agli invitati di poter visionare in anteprima il primo episodio della seconda stagione, oltre a poter toccare con mano una parte di Loguetown in Piazza Gae Aulenti, allestita come un vero e proprio ritrovo di pirati, con giochi e molto altro.

Verso la Rotta Maggiore

Ci eravamo lasciati con Luffy e la sua ciurma che, dopo aver sconfitto Arlong, avevano incontrato sul loro cammino Garp, nonno di Luffy e uno dei Vice-ammiragli del quartier generale della Marina, il quale, dopo lo scontro tra i due, decide di lasciare andare Cappello di Paglia all’inseguimento del suo destino.

La ciurma si trova così a dover decidere la via migliore per la Rotta Maggiore, ma prima di poterla intraprendere i nostri protagonisti — LuffyNamiUsoppSanji e Zoro — decidono di recarsi a Loguetown per fare rifornimento e visitare il luogo dove tutto ha avuto inizio: la piazza in cui Gol D. Roger è stato giustiziato.

I cinque scoprono che proprio in quei giorni si celebra l’anniversario della morte del Re dei Pirati e per Luffy questa è un’ottima occasione per scoprire la città. Sulla loro strada, però, si affacceranno vecchie conoscenze che daranno del filo da torcere ai nostri protagonisti.

Un ritorno col botto

Il ritorno della serie non solo segna la fine di un’attesa lunga tre anni, ma anche un’evoluzione per quanto riguarda quello che era stato il punto debole della prima stagione: gli effetti speciali.

Sotto questo aspetto ci troviamo davanti ad un utilizzo ai limiti del sublime, tale da lasciarci quasi a bocca aperta per la realizzazione dei poteri di alcuni dei personaggi più noti della serie.

Alla regia e alla sceneggiatura non ci sono stati cambi, e lo si nota per la linearità del racconto rispetto alla prima stagione. Il che è decisamente un bene, perché questo è stato senza ombra di dubbio uno dei punti forti dei primi otto episodi usciti nel 2023.

Per quanto riguarda il cast, ci troviamo davanti alle stesse ottime scelte di tre anni fa, con nuovi arrivati sempre in perfetta linea con i disegni di Oda, quasi a voler far capire quanto il creatore della serie sia attivamente coinvolto nella realizzazione di questo progetto.

Promosso in attesa dei nuovi episodi

Senza ombra di dubbio questo primo episodio è promosso senza se e senza ma. Io, come tanti altri, sono rimasto in trepidante attesa di poter continuare il viaggio in live action con la ciurma di Luffy, curioso di scoprire come siano stati interpretati alcuni dei personaggi più iconici della saga.

La realizzazione è ottima: migliora i punti deboli della prima stagione e sottolinea i punti di forza che hanno fatto avvicinare alla serie molti spettatori occasionali. Utenti che magari, spaventati dagli oltre 1000 capitoli del manga o dalle oltre 880 puntate dell’anime, non si erano mai accostati a una delle storie più longeve e interessanti del panorama animato.

Un plauso va fatto anche a Netflix per l’evento milanese, che ha portato tantissime persone in Piazza Gae Aulenti per intrattenersi con giochi a tema piratesco, premi e una caccia al tesoro alla ricerca del vero One Piece.

Rimarrà, senza ombra di dubbio, negli occhi di tutti la Going Merry che risale la Reverse Mountain proprio in mezzo alla piazza, un’installazione che ha spinto tantissimi a farsi scattare una foto prima di tornare a casa con alcuni gadget esclusivi.

Non vi resta che lanciarvi davanti alla TV, aprire Netflix e divorarvi la seconda stagione di One Piece, disponibile interamente da oggi, martedì 10 marzo.

a cura di
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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