Miles Kane – Magazzini Generali, Milano – 21 febbraio 2026

La Milano olimpica aveva bisogno di concludere queste due settimane con un concerto che ha riportato indietro nel tempo tutti i presenti, ad un momento dove il Brit Rock era uno dei generi di riferimento della musica mondiale. Ecco a voi Miles Kane e un concerto che i presenti non dimenticheranno per molto tempo

Miles Kane torna in città e, ancora prima che parta la prima nota, l’aria sa di birra, pelle e aspettativa. Poi, d’un tratto, esplode la chitarra e la serata decolla.

Dopo molti giorni di brutto tempo e piogia a Milano l’aria è fresca, ma sorprendentemente mite per fine inverno, e davanti ai Magazzini Generali c’è già quel viavai nervoso da grande serata. 

Sul palco, Miles è come ce lo ricordavamo: elegante, sfrontato, magnetico. Uno che non deve dimostrare niente a nessuno, e proprio per questo finisce per prendersi tutto.

Giacca nera, sguardo da fuorilegge e la stessa fame di sempre. La band lo segue con precisione chirurgica: ogni riff taglia, ogni coro viaggia dritto allo stomaco.

Quando parte Baggio c’è un attimo di magia pura: luci soffuse, mani in aria e qualche occhiata commossa.

Nessun artificio, solo musica sincera e la prova che, dopo anni di palco, Kane sa ancora giocare col tempo e con i cuori.

A fine concerto la gente sorride. “Era ora che tornasse”, mormora qualcuno, e ha ragione: ogni volta che Miles Kane torna a Milano, sembra riportare con sé un pezzo di Inghilterra, ma con l’anima più viva che mai.

La scaletta completa:
  1. Electric Flower
  2. Rearrange
  3. Troubled Son
  4. Cry on my giutar
  5. Without You
  6. Love Is Cruel
  7. Inhaler
  8. Blue Skies
  9. I Pray
  10. Baggio
  11. Colour Of The Trap
  12. My Love
  13. Walk On The Ocean
  14. Lust For Life
  15. Coup De Grace
  16. Never Taking Me Alive
  17. Don’t Forget Who You Are
  18. Come Closer

a cura e foto di
Andrea Munaretto

Relizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale
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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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