Sold-out per la band toscana nello storico club marchigiano, tra i grandi cavalli di battaglia e l’ultimo album
Ancora un gradito ritorno per gli Zen Circus al Mamamia di Senigallia, che dopo il tutto esaurito del 2022 tornano con la prima data post-natalizia svuotando il botteghino, a conferma che l’amore del pubblico per la band toscana va consolidandosi sempre più.

“Il male” è l’ultima fatica della band di Appino, Maestro Pellegrini, Karim e Ufo, accompagnati dallo storico sodale Geometra Pagni. Un lavoro intriso di una solida base rock con sonorità punk tipiche dei quattro e con tratti folk, con testi come sempre carichi di rabbia e disillusione, che confermano Appino come una delle penne italiane più taglienti e dirette, espressione di una necessità espressiva che spesso va oltre il giardino Zen.
In apertura Alessandro Fiori
Salendo sul palco il pubblico in effetti lo confonde per un tecnico del suono piuttosto che per un backliner, vuoi per il cappello che ne offusca il viso, vuoi per la camicia tartan che in ogni caso gli dona.
Alessandro Fiori lo sa e ci scherza sopra non appena prende il microfono, ma con le sue citazioni e i suoi brani porta sul palco un piccolo pezzo di storia della vera musica indipendente italiana, segnata negli anni 2000 dai suoi Mariposa.
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Il concerto
È impressionante vedere come negli anni la fan base degli Zen si consolida sempre di più. La dimensione dei club si addice loro per il rapporto 1:1 con il pubblico e con la cruda sincerità dei testi, sparata in faccia con suoni rudi e violenti, ma poi anche avvolgenti con le ballate da occhi lucidi, fino a spaziare al pogo finale di “Viva”.

E l’anima goliardica degli Zen Circus è il tratto distintivo della band, dal siparietto della crew con Maestro Pellegrini fino alla gara kamikaze di crowd surfing su gommoni tra Appino e il Maestro stesso, roba da far impallidire la security.
Il tour si concluderà il 29 dicembre a Perugia con la data sold out all’Urban.
Un grazie al Mamamia e a Locusta.
SCALETTA
Il male
La terza guerra mondiale
Catene
Non voglio ballare
Vent’anni
Miao
Il fuoco in una stanza
Andate tutti affanculo
Ilenia
Vecchie troie
I qualunquisti
Novecento
Canta che ti passa
Il mondo come lo vorrei
Un milione di anni
Appesi alla luna
Figlio di puttana
Ragazzo eroe
Meglio di niente
Non
È solo un momento
Bis
L’anima non conta
Viva
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a cura e foto di
Emmanuele Olivi

