Chad Powers è la nuovissima serie comedy del catalogo di Disney+. Nel cast Glen Powell, Steve Zahn, Perry Mattfeld e Wynn Everett. Creata da Glen Powell e Michael Waldron, arriverà sulla piattaforma a partire da oggi, martedì 30 settembre.
Chad Powers, la nuova serie tv in arrivo oggi su Disney+, ha come protagonista Glen Powell in un doppio ruolo: l’egoista e scontroso Russ Holliday e l’ignorante ed ingenuo Chad Powers. Gli obbiettivi della serie sono chiari e semplici, far ridere raccontando una storia di riscatto e rivalsa personale. Sarà riuscita nel suo intento?
Scopriamolo insieme!

La trama
Russ Holliday è un quarterback di football americano che, a causa di un errore durante una partita e una brutta reazione mediatica, non riceve più un contratto da parte di nessuna squadra. Decide così di rubare le protesi facciali del padre (un truccatore cinematografico) per crearsi una nuova identità col nome di Chad Powers e ricominciare una nuova carriera nel football.
La serie, almeno nell’incipit, prende spunto da un reale vicenda: quella del giocatore Eli Manning, che si presentò sotto travestimento e con il nome di Chad Powers ai tryouts dei Penn State.
Una storia semplice con un’intenzione semplice
La trama di Chad Powers è una fusione tra la tipica storia di riscatto sportivo/personale – con il protagonista narcisista che impara ad essere migliore – e Mrs. Doubtfire (l’idea al protagonista viene proprio dopo aver visto un manifesto dello storico film con Robin Williams). Non è una serie che punta ai colpi di scena o guizzi tecnici all’avanguardia. È un prodotto semplice, che si pone il solo compito di divertire e d’intrattenere. Purtroppo, senza riuscirci.
Chad Powers prova senza tregua a creare dinamiche divertenti, basate sulla difficoltà del nostro protagonista di creare una seconda identità convincente e nel riuscire a tenerla segreta. Sia che si tratti di problemi con il trucco, o di storie poco convincenti sul suo passato.
La serie non cerca solamente di realizzare una commedia basata sugli equivoci e sulle situazioni paradossali, ma punta molto anche sulle battute verbali, andando a toccare ogni tipologia disponibile. Dal demenziale al becero, fino ad arrivare ad un black humour discretamente cinico.

Un’occasione sprecata
Ma allora perché la serie non riesce nelle sue intenzioni? Semplice, Chad Powers è talmente scontato e banale nello sviluppo della storia e dei suoi personaggi che, a parte rarissimi momenti, non ridi perché capisci dieci minuti prima dove l’episodio e le sue situazioni andranno a parare.
Non è un male voler raccontare una storia già vista e con stilemi già assodati, ma ciò non vuol dire non doverci mettere del proprio. Le battute sono spesso intuitive, e pure quelle più ciniche e volgari (spesso facenti riferimento a fatti reali) mancano di quel guizzo satirico o provocatorio, risultando gratuite, infantili e disagianti. Rivelandosi non troppo differenti da quelle che farebbe un gruppo di amici adolescenti su una chat su whatsapp.
Per fare un esempio più dettagliato, Russ non può fare la doccia insieme ai suoi compagni di squadra per non rovinare il trucco della protesi. La scusa che dirà al coach per giustificarsi sarà che non può fare il bagno perché ha il buco del pene troppo grande e rischia di infettarsi se entra troppa acqua. Uno scambio di battute di questo tipo – per quanto la comicità sia ovviamente soggettiva – non c’è apparirebbe divertente o geniale neanche per un ragazzino delle medie.
La situazione non è troppo diversa neanche nelle sottotrame che si vanno a sviluppare: il rapporto tra il coach e sua figlia Ricky, per esempio, segue sempre canovacci già consolidati e prevedibili. Lo stesso per la maturità e l’umanità che Russ guadagnerà tramite Chad, che andranno ad appianare, episodio dopo episodio, le differenze tra i due.

Glen Powell non basta
La mal riuscita della serie dispiace principalmente per il suo cast, in primis il protagonista. Tutti gli attori sono in parte, espressivi ed energici. Glen Powell mette qui tutto se stesso, forse ispirato e soddisfatto dalla sua interpretazione nel molto più ben riuscito Hit man – killer per caso di Richard Linklater (sempre con doppio ruolo).
Grazie a Powell risulta necessario vedere la serie tv in lingua originale, per godere al meglio dell’impegno dell’attore nel differenziare le due parti, non solo per quanto riguarda il carattere ma specialmente nel timbro di voce, che spazia dai toni più profondi di Russ a quelli più buffi di Chad, con una facilità di scambio disarmante.
In conclusione
Chad Powers si adagia così tanto negli allori che finisce per risultare un prodotto estremamente semplice, ma non in senso positivo. Ovviamente, come accennato poco fa, ogni cosa è soggettiva, soprattutto la comicità.
E se siete attratti dalla storia o dall’idea, non tiratevi indietro e provate a dare una possibilità ai primi due episodi, disponibili da oggi, martedì 30 settembre, su Disney+
a cura di
Andrea Rizzuto

