Con Weirdo, i Rasmus firmano un ritorno breve ma intenso, unendo malinconia gotica, freschezza pop e l’energia rock che li ha resi immortali
Negli anni Duemila i The Rasmus hanno conquistato le classifiche con brani come “In the Shadows” o “Sail Away”, diventati colonna sonora per intere generazioni. Da allora la band finlandese ha pubblicato dieci album, viaggiato in tour mondiali e persino provato la strada dell’Eurovision, mostrando una continua voglia di rinnovarsi.
Ora, con l’undicesimo lavoro in studio intitolato “Weirdo”, uscito il 12 settembre 2025, i The Rasmus confermano la capacità di sorprendere senza perdere la propria identità. L’album dura appena trentatré minuti, ma condensa un percorso musicale che alterna leggerezza e intensità, mantenendo costante l’attenzione con sonorità varie e immediate. La cifra stilistica resta un rock morbido, arricchito da influenze pop e atmosfere gotiche, capace di trasmettere emozioni diverse, talvolta malinconiche, talvolta luminose.

Anthems di ribellione e collaborazioni riuscite
Il disco apre con “Creatures of Chaos”, un brano grintoso che riafferma il legame del rock con outsider e ribelli, trasformando la diversità in un motivo d’orgoglio. Segue la title track “Weirdo”, che diventa manifesto dell’individualità, con un ritornello diretto e accattivante, pronto per essere cantato a squarciagola nei concerti.
Il singolo “Break These Chains”, realizzato con Niko Vilhelm Moilanen, unisce la leggerezza di una melodia pop radiofonica alla potenza di riff incisivi e dirompenti. Il testo racconta la liberazione da una relazione tossica, mescolando dolore e determinazione, e trasformando la sofferenza in energia positiva che coinvolge immediatamente. Altro momento significativo è “You Want It All”, che richiama un’eleganza anni Ottanta con atmosfere minimaliste, voce intensa e un ritornello dal forte impatto emotivo.

Ironia, sperimentazioni e chiusura malinconica
Non mancano brani che mostrano il lato più ironico e sperimentale della band, come “Dead Ringer” e “Banksy”, caratterizzati da toni scuri e influenze punk. “Rest in Pieces” rappresenta il contraltare di “Break These Chains”: un singolo aggressivo e travolgente, costruito su chitarre potenti, basso pulsante e ritornelli esplosivi. Con “Love is a Bitch”, i The Rasmus alleggeriscono il tono grazie a sonorità funky-pop, fischiettii accattivanti e groove orecchiabili che sostengono un testo ironico e sfrontato.
“Bad Things” punta invece sulla semplicità: un brano rock diretto, caratterizzato da linee vocali melodiche e un ritornello che rimane facilmente impresso nell’ascoltatore. La chiusura è affidata a “I’m Coming for You”, una ballata malinconica, arricchita da tastiere avvolgenti e melodie delicate, perfetta per concludere il viaggio sonoro.
In definitiva, “Weirdo” dimostra che i The Rasmus non hanno perso smalto né creatività, riuscendo ancora a sorprendere.
È un album che unisce leggerezza, profondità ed energia, regalando emozioni diverse ma sempre sincere. Un ritorno maturo e convincente, che conferma la band come punto fermo della scena rock finlandese e internazionale.
a cura di
Mattia Mancini

