Rise Against – La recensione di Ricochet

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Ricochet segna una nuova fase per i Rise Against: tra sperimentazioni sonore, collaborazioni inattese e un messaggio più urgente che mai.

I Rise Against hanno attraversato cinque amministrazioni presidenziali, adattando sempre la propria musica alle tensioni politiche e sociali del momento. Con il decimo album “Ricochet”, pubblicato nel 2025, la band affronta l’instabilità globale trasformandola in energia creativa e in un messaggio di resistenza. Il cantante Tim McIlrath sottolinea come questo tempo incerto offra lezioni da imparare, spazi per riflettere e occasioni per rinnovare il senso della lotta collettiva.

Per la band, la musica rimane un veicolo di giustizia, cambiamento e consapevolezza, elementi che hanno accompagnato l’intera carriera e ispirato più generazioni. Tra diritti civili, equità e diversità, i Rise Against ribadiscono la necessità di non arretrare, invitando i giovani a vivere questo momento come insegnamento decisivo.

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Un nuovo suono e collaborazioni inattese

“Ricochet” rappresenta un’anomalia positiva nel repertorio del gruppo: registrato dal vivo e prodotto da Catherine Marks, porta con sé freschezza e vibrazioni nuove. La scelta di lavorare con una produttrice esterna alla loro tradizione ha permesso di ricostruire le fondamenta del suono, aggiungendo prospettive inaspettate. Brani come “Prizefighter”, “Sink Like A Stone” e “State Of Emergency” si distinguono per energia grezza, atmosfere garage e un’impronta volutamente senza tempo.

Il contributo di Andy Hull dei Manchester Orchestra in “Black Crown” regala un tocco etereo e struggente, dimostrando l’importanza delle contaminazioni artistiche. Queste collaborazioni dimostrano come aprirsi a nuovi linguaggi e approcci possa arricchire il percorso di una band con oltre venticinque anni di carriera.

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Testi, messaggi e significato di “Ricochet”

Dal punto di vista lirico, l’album riafferma il ruolo politico dei Rise Against: la rivoluzione è progresso, non regressione verso privilegi e ingiustizie. Brani come “I Want It All”, “Us Against The World” e “State Of Emergency” incarnano questo spirito, alternando ironia, denuncia e riflessione critica. McIlrath denuncia razzismo, sessismo e omofobia, riaffermando la necessità di combattere per una società più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze.

Il titolo “Ricochet” richiama l’effetto domino delle azioni: ciò che diffondiamo ritorna, e ogni parola o gesto può generare conseguenze imprevedibili. La band invita a usare questa consapevolezza in modo positivo, trasformando la rabbia in speranza e le lotte in momenti di unione collettiva.

a cura di
Mattia Mancini

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