Il gioco è qualcosa di talmente trasversale che, in una forma o nell’altra, ha interessato sempre la vita delle persone, tanto che è possibile trovarne stralci lungo tutta la storia dell’umanità. Quello del gioco, però, è un tema che in tanti adorano e questo vale anche per il mondo della musica: dalle sale fumose di Las Vegas agli headliner dei festival rock, il brivido della scommessa ha spinto cantanti e strumentisti a confrontarsi con la fortuna e il rischio in modi a volte molto diversi tra loro. Ci sono però quattro diverse figure chiave, Frank Sinatra, Elvis Presley, Lemmy Kilmister e Nelly, che hanno fatto del gioco parte integrante e hanno lasciato il segno, magari diventando poi protagonisti visivi di alcune delle slot machine che si trovano in giro
Frank Sinatra, tra palchi e casinò
Se parliamo di Las Vegas e di “casino culture” è impossibile non pensare a “Ol’ Blue Eyes”, o Frank Sinatra. Il crooner dei crooner, infatti, non era semplicemente un cantante che più ammaliava i lounge bar con la sua voce vellutata, ma anche l’essenza dello swing e dello stile anni cinquanta, con tanto di collaborazioni con la malavita dell’epoca.
La sua familiarità con il poker e il blackjack non era un segreto per la stampa, e le sue partecipazioni al musical Guys And Dolls dimostrarono quanto il tema del gioco fosse proprio parte integrante del suo immaginario artistico.
Viva Las Vegas, non a caso
Per molti il nome di Elvis Presley è il sinonimo più completo del termine “Rock And Roll” e non potrebbe essere altrimenti. Nella seconda metà della sua carriera, Presley ricevette innumerevoli inviti dai rappresentati dalla Sin City, tra crediti illimitati pur di averlo come ospite d’onore. A mancare sono le testimonianze dei jackpot vinti da Elivs, che più che un forte giocatore era un Re seduto al tavolo, a volte contro la sua stessa volontà.
Icona di un epoca in cui le sale da gioco erano lo sfondo preferibile ai suoi concerti, Elvis e il gioco continuarono a sfiorarsi durante il corso degli anni, in un misto quasi malinconico come tutto quello che accadde durante il lungo lasso di tempo che Elvis passò nel nostro mondo avvicinandosi alla fine, un panino al burro di arachidi alla volta.
Lemmy, semplicemente Lemmy
Sono pochi gli artisti che hanno saputo celebrare la propria passione per il gioco con la stessa energia del bassista Lemmy Kilmister, icona dei Motorhead e tra i volti più riconoscibili di tutto l’heavy metal. Quando nel 1980 uscì Ace Of Spades, la canzone uscì come inno definitivo per chi ama il rischio e l’ebrezza della scommessa. Curiosamente Lemmy stesso non era un appassionato giocatore di carte, quanto più interessato al mondo delle slot machine che popolavano i casinò e che frequentava molto spesso. Poche cose, però, possono portare nel cuore di un giocatore l’adrenalina del riff incalzante di Ace Of Spades, provare per credere.
Dal Rap agli apici del Poker: la storia di Nelly
Uno dei casi più emblematici di questa combinazione di fattori è quello di nelly, rapper che riesce a vincere due volte un grammy coltivando nel mentre una forte passione per il Poker, tanto da riuscire a sedersi come pro gamer ai tavoli del PokerStars European Poker Tour come un pro.
Tra un album e l’altro, Nelly si teneva allenato giocando online, cosa che lo ha reso una vera e propria leggenda tra gli appassionati di musica (e non solo).
a cura di
Staff

