Non solo Piastri: il talento australiano scolpito nelle Ardenne

Il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei più belli e pericolosi. Tutti vogliono correre a Spa, ma pochi riescono a mettere in pista il proprio talento. Tra chi ci è riuscito, anche alcuni piloti australiani tra i più famosi

Il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei più iconici per gli appassionati non solo di Formula 1, ma di motorsport in generale. Unico è anche il palcoscenico naturale su cui sorge: costruito nella regione delle Ardenne, un manto verde avvolge alcune tra le curve più veloci al mondo.
L’ultimo in ordine cronologico a trionfare sul circuito belga è stato Oscar Piastri a conclusione di uno dei weekend di gara più caotici di questa prima parte di campionato. Ma prima di lui, altri piloti australiani hanno scritto importanti pagine di storia a Spa.

Jack Brabham: il pilota che ha costruito la propria fortuna

Se Spa premia il coraggio, Jack Brabham non poteva che diventare uno dei suoi protagonisti storici. Nel 1960 con la sua Cooper Climax, Brabham domina sui compagni di griglia: dopo essere partito dalla pole position davanti a Phil Hill (Ferrari) e Bruce McLaren (Cooper), il pitstop fatto al 18° si rivela più problematico del previsto. Infatti, la posteriore sinistra non è stata fissata adeguatamente e Brabham è costretto a scendere dalla monoposto e spingerla per circa 100 metri fino al box. Rientra in ottava posizione, ma dopo due giri è già terzo. Alla fine, vince il Gran Premio con più di un minuto di vantaggio su McLaren, suo compagno di squadra.
Un altro episodio peculiare della storia di Brabham a Spa è quello del 1966, quando il pilota australiano partecipa al Gran Premio con una macchina costruita con le proprie mani. Riuscì a concludere la gara, seppure con due giri di ritardo, in quarta posizione, dietro a Lorenzo Bandini (Ferrari), Jochen Rindt (Cooper-Maserati) e John Surtees (Ferrari).

La 24h di Spa: Craig Lowndes e Matt Campbell

Nel 2008 Craig Lowndes, già conosciuto per i suoi risultati nei campionati di Supercars, partecipa alla 24h di Spa con Phoenix Racing. Nonostante la pioggia e la scarsa visibilità, Lowndes è diventato il primo pilota australiano a vincere nell’era moderna delle GT3.
Nel 2020 è stato Matt Campbell a dover fare i conti con le condizioni caotiche di Spa-Francorchamps. Gli stint più decisivi sono stati soprattutto quelli notturni, che lo hanno portato sempre più vicino al podio. Nonostante non abbia vinto la gara, la sua è stata una delle prestazioni più lucide e intelligenti di quell’edizione.

Le due ruote: Wayne Gardner

Anche i campionati su due ruote hanno dato spettacolo a Spa-Francorchamps e, anche in questo caso, i piloti australiani non sono mancati.
Nel 1987 Wayne Gardner era candidato a vincere il mondiale nella categoria 500cc. Settimo appuntamento in calendario, la gara sul circuito belga è stata un momento cruciale per raggiungere l’obiettivo. Nonostante abbia tagliato il traguardo in seconda posizione, è riuscito a mettere in pista l’autocontrollo che Spa richiede, soprattutto nelle condizioni atmosferiche che tutti conosciamo.
La sua capacità di gestire situazioni difficili è dovuta alle piste su cui ha corso quando era ancora in Australia, caratterizzate da irregolarità nell’asfalto e clima imprevedibile.
Gardner ha poi vinto il mondiale nella categoria 500cc alla penultima gara in Brasile e il circuito di Spa è uscito dal calendario dopo il Grand Premio del 1990.

Qual è il vostro australiano preferito ad aver mai corso a Spa-Francorchamps? Scrivetecelo nei commenti!

(Foto via spa-francorchamps.be)

a cura di
Jessica Alfieri

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