Brunori Sas continua il suo “L’albero delle noci – TOUR ESTATE 2025” facendo tappa in Romagna, portando all’Arena della Regina di Cattolica. un concerto pieno di delicatezza ed ironia.
Dopo un inverno segnato dal ritorno nei palazzetti, Brunori Sas continua a portare in giro per l’Italia la sua poetica di provincia con “L’Albero delle Noci – Tour Estate”, facendo tappa a Cattolica in una sera di luglio risparmiata, per fortuna, dal maltempo degli ultimi giorni.
L’Arena della Regina si riempie presto: famiglie, coppie, gruppi di amici e signore di una certa età, probabilmente curiose di scoprire cos’altro ha scritto Brunori oltre a quella di Sanremo.
Il concerto si apre con “Al di là dell’amore” e da lì si parte per un viaggio nel suo universo, mescolando i brani freschi dell’ultimo album a piccoli pezzi di cuore che ormai sono diventati di tutti.
Da “La ghigliottina” a “L’uomo nero”, da “Sabato bestiale” a “Italian dandy”: ogni pezzo è una storia di paure, amori sbagliati, giornate normali, che grazie alla voce di Dario e alla sua band diventano esperienze condivise. Come “Come stai”, dedicata al padre, che per un attimo abbassa il volume di tutto il resto.
Tra una battuta e una smorfia, Brunori si concede pure qualche passo di danza, mosse invidiabili persino a Roberto Bolle. Il pubblico ride, canta, batte le “manine”, come le chiama lui.
“Il costume da torero”, “Lamezia Milano”, “Capita così”, “Un errore di distrazione”: ogni canzone è un pretesto per stringersi, ridere, lasciarsi andare. Su “Per due come noi” qualcuno si asciuga una lacrima, poi arriva “”Lei, lui, Firenze” e “Per non perdere noi” e ancora una volta Dario mescola ironia e verità come pochi sanno fare.
Su “Kurt Cobain” e “Canzone contro la paura” l’Arena canta a squarciagola, senza nessuna voglia di fermarsi. Prima di chiudere, c’è spazio anche per “Albero delle noci” e “Guardia ’82”. Il bis si canta sulle note di “”La verità” e Brunori ci saluta a modo suo, con “Arrivederci tristezza”.
Due ore di storie, battute, passi di danza improbabili. Brunori Sas riesce ancora una volta a farti ridere, piangere e riflettere, tutto nel giro di una strofa.
La scaletta
- Al di là dell’amore
- La ghigliottina
- L’uomo nero
- La vita com’è
- Sabato bestiale
- Secondo me
- Italian dandy
- Come stai
- Il costume di torero
- Lamezia Milano
- Capita così
- Un errore di distrazione
- Per due come noi
- Il morso Tyson
- Lei lui Firenze
- Per non perdere noi
- Kurt Cobain
- Canzone contro la paura
- Albero delle noci
- Guardia 82
Bis - La verità
- Arrivederci tristezza
a cura di
Martina Giovanardi

