Lucio Corsi – Sequoie Music Park, Bologna – 25 giugno 2025

Dopo la partecipazione a Sanremo 2025, risultando una grande rivelazione, e all’Eurovision Song Contest 2025 Lucio Corsi sta girovagando la penisola per il suo tour estivo.

Dopo aver assistito ai Finley al BOnsai ci spostiamo al palco “amico” del Sequoie Music Park per assistere a Lucio Corsi dal vivo. Fino al 2023 Lucio Corsi riempiva il Locomotiv Club (ndr, palco di tutto rispetto nella piazza bolognese), ma a livello di capienza niente a che vedere con il pubblico massivo accorso per la data bolognese. Non si vedeva uno spettacolo così tanto pieno da diverso tempo, l’artista ha proprio lasciato il segno nel cuore delle persone.

Lucio Corsi ha una carriera musicale già decennale, ma la gente ha deciso di comprendere l’artista toscano solamente dopo aver ascoltato una delle canzoni rivelazione di Sanremo 2025 “Volevo essere un duro”. Ci piace come senza alcuna pretesa o operazione marketing, il cantautore abbia suonato il suo pezzo e conquistato i più; eravamo curiosi di ascoltarlo dal vivo per captarne la sua essenza live.

Qualche anno fa avevamo ascoltato parte della sua discografia, ma non ci aveva convinto particolarmente, mentre con il nuovo album omonimo della canzone di Sanremo ci siamo sbloccati unendoci all’entusiasmo generale per questa nuova ondata cantautoriale.

Il live di Lucio Corsi

L’artista si è presentato alla kermesse bolognese con le stesse installazioni scenografiche dell’Eurovision praticamente, ma con una band decisamente arricchita di elementi tra cui: 1 batteria, 2 tasti, 2 chitarre, 1 basso e fine, se non ricordiamo male. Al contrario della politica del contest europeo Lucio ha imbastito uno show in cui la maggior parte, se non la totalità, è stata praticamente suonata dal vivo.

È un fattore raro al giorno d’oggi anche perché spesso ci sono difficoltà tecniche, oltre che sbavature dietro l’angolo pronte a penalizzare l’immagine di un artista nell’esecuzione del live. Per fare un esempio, non è stato raro udire fischi degli strumenti per via della presenza delle spie invece che gli in ear. Nel sentire Lucio Corsi nelle interviste però a lui piace così: vivere la vera essenza del live in ogni sua forma assieme a difetti e pregi che ne conseguono.

È vero che gli alberi possono scappare
In fin dei conti tutti lo sanno
Per questo i giardini sono recintati
E chiudono a chiave i cancelli del parco
Ulivi costretti a marciare sul posto
Muovendo col vento soltanto le fronde
Gli alberi scappano meglio di notte
Senza portarsi dietro le ombre

I live di Lucio Corsi sembravano dai social e dai video dei deliri totali; chi siamo noi per sottrarci dal verificarlo? Bene possiamo confermarvelo, seppur l’autore non presenti brani da BPM elevati sa come divertirsi e far divertire il proprio pubblico. L’artista ha suonato ben due ore restando molto schivo nei momenti di dialogo con gli spettatori, mentre totalmente aperto durante l’esecuzione dei brani.

Dall’inizio alla fine lo show di Lucio Corsi è una celebrazione della Musica in tutti i suoi significati. L’artista si vede che ama la musica alla follia. Gli arrangiamenti dei brani dal vivo sono un altro aspetto da non sottovalutare, rispetto alle versioni originali ci infila anche quando vuole pezzi di armonica o lascia parlare la parte suonata. Lucio Corsi non è solo pop, è jazz, è rock, è blues, è quello che volete che lui sia. Il toscano si esibisce con una tale facilità e scioltezza allarmanti, tanto da mettersi a cavalcare le transenne durante i brani.

Lucio Corsi è la speranza

Lucio Corsi non ha perso l’occasione per omaggiare cantautori che l’hanno formato come Lucio Dalla e Ivan Graziani. Da ricordare anche la cover italiana del brano “Short People” di Randy Newman. Abbiamo infine apprezzato brani che non consideravamo troppo come “Danza classica, “Trieste” e “La ragazza trasparente” per citarne alcuni.

Lucio Corsi insomma si candida per essere almeno il promotore di questo movimento cantautoriale e sarebbe bello che l’industria musicale seguisse questo esempio virtuoso per tornare a definire gli equilibri e ricalibrarsi più sull’aspetto artistico rispetto all’immagine.

La scaletta del concerto
  • Freccia Bianca
  • La bocca della verità
  • Danza classica
  • Radio Mayday
  • Questa vita
  • Amico vola via
  • Trieste
  • Sigarette
  • La gente bassa (Randy Newman cover)
  • Il Re del rave
  • Orme
  • La ragazza trasparente
  • La lepre
  • Senza titolo
  • Volevo essere un duro
  • Situazione complicata
  • Francis Delacroix
  • Magia nera
  • Let There Be Rocko
  • Glam Party
  • Il lupo
  • Nel cuore della notte
  • Cosa faremo da grandi?
  • Tu sei il mattino
  • Altalena Boy
  • Astronave giradisco
  • Francis Delacroix

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foto di
Illary Terenzi

a cura di
Luca Montanari

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