Fuori su tutte le piattaforme digitali da venerdì 31 gennaio 2025 per Plus Mgmt (distr. Believe) il nuovo singolo di Matteo Panzeri, in arte Penz. “Così” è un brano che parla della fine di una relazione, in particolare delle emozioni che si vivono e che si respirano quando la cosa è ancora fresca ed è finita da poco. Almeno tutti, o quasi tutti, ci sono passati almeno una volta nella vita e sanno cosa si prova. In questo brano, però, non c’è rabbia, si sente di più la mancanza, la curiosità di “Cosa starà facendo ora?” e “Con chi?”.
Penz scrive questo brano una sera in compagnia di un paio di cari amici che, tra un bicchiere e due chiacchiere, si sfogano e si aprono con le loro storie, racchiudendo così queste sensazioni nella canzone.

Da una parte c’è Penz, dall’altra c’è Matteo Panzeri. Come convivono dentro di te queste due identità, quella artistica e quella della vita quotidiana?
A volte si fa fatica a farli convivere ma ormai ci sono abbastanza abituato. A volte prevale uno e a volte l’altro, tra alti e bassi riescono ad andare avanti entrambi. Ci sono dei momenti in cui Penz mi manca molto di più o in cui vorrebbe semplicemente essere molto più presente, quando arrivo al limite e non riesco più a trattenerlo cerco di prendermi un momento per lasciarlo andare e dedicarmi di più a quel progetto, poi ogni tanto mi tocca tornare nella vita “reale”.
Piano piano sto cercando di viverla meglio e di inserire Penz quotidianamente nella mia vita e nelle mie giornate, così da avere il giusto equilibrio tra le due cose.
“Così” è il tuo nuovo singolo. Qual è l’aggettivo che meglio lo descrive e perché?
Credo che l’aggettivo più adatto sia malinconico. In “Così” c’è sicuramente un po’ di tristezza, di rassegnazione e di delusione, ma la relazione la ricorda anche sorridendo e pensando alla bellezza di questo rapporto, tanto che nel bene o nel male ci stiamo ancora pensando e “mi viene da scrivere, scrivere, scrivere di te…”
Che cosa può raccontare di te questo brano a chi non ti conosce?
Oltre alla melodia del ritornello che penso sia molto “alla Penz” con questo ritonello che si apre subito, molto orecchiabile e cantabile (spero) c’è tutta la leggerezza del mio modo di scrivere e di raccontare.
E come hai iniziato a collaborare invece con Davide Tagliapietra?
Ho scritto una mail a Davide presentandogli il mio progetto e i miei inediti, si è interessato al progetto e ci siamo visti per conoscerci e per scambiare due chiacchierare. Ci siamo trovati molto bene da subito e abbiamo deciso di lavorare insieme ad alcuni miei nuovi brani. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto con lui, è una persona rara, umile e super professionale.
Sappiamo che stai lavorando a un album. Ci puoi anticipare qualcosa?
Oltre ai brani già pronti prodotti con Davide sto lavorando a dei brani nuovi che mi stanno piacendo molto, li sento un po’ come un “nuovo Penz”, dalle sonorità più fresche ed elettroniche che è una cosa che mi è sempre piaciuta moltissimo ma ho sempre fatto fatica a portarla nei miei brani.
cura di
Staff

