Diodato incanta Mantova: sold out al Teatro Sociale tra emozione e introspezione con uno show elegante e intenso, trasformando il palcoscenico in un viaggio tra sensibilità, musica e poesia
È Diodato ad aprire la seconda data invernale del Teatro Sociale di Mantova. Un sold out gremito di persone che applaudono la qualità e l’eleganza dell’artista.
Luci soffuse, ore 21:10 inizia lo show. Non poteva scegliere luogo migliore: lo skyline di Mantova rappresenta perfettamente il quadro dell’artista. Nebbia fuori, scuro dentro, la sagoma buia a centro palco.
Punta tutto sulla sensibilità e sull’emozione e sforna una canzone dietro l’altra: inizia con “Un Atto Di Rivoluzione”, portavoce della capacità di emozionarsi e di condividere i suoi sentimenti fino a “Mi si scoglie la bocca”, “Ubriaco” e poi continua con “La Luce di questa stanza” e “Mi fai morire”.
È un viaggio introspettivo ed emozionante per un pubblico raffinato: “Per me ogni sera è un viaggio indimenticabile e vi sarò per sempre grato per questo” afferma l’artista coinvolgendo gli spettatori a vivere interamente il concerto senza prendere in mano i telefonini.
Termina con “Che vita meravigliosa” e con “Fai Rumore” canzone per cui l’artista invita a far sentire la propria umanità e la possibilità di mostrare il suo modo di pensare, ma l’importante è il farsi avanti e il farsi sentire sempre.
Ma, forse, “raccontarsi un’emozione” è un atto di rivoluzione.

La scaletta
- Un atto di rivoluzione
- Mi si scioglie la bocca
- Ubriaco
- La luce di questa stanza
- Mi fai morire
- Quello che mi manca di te
- Solo
- Paralisi
- Cosa siamo diventati
- Così speciale
- La mia terra
- Cuccurrucucù Paloma (Tomas Mendez cover)
- Ma che vuoi
- Ormai non c’eri che tu
- Occhiali da sole
- Un’altra estate
- Adesso (Diodato & Roy Paci cover)
- Fino a farci scomparire
- Fai rumore
- Babilonia
- Ti muovi
- Molto amore
- Che vita meravigliosa
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a cura e foto di
Marco Teodori

