Ultima data italiana per “Europiana” di Jack Savoretti al Teatro Verdi di Firenze, una data di recupero del tour interrotto a Dicembre per indisposizione dell’artista, che torna sul palco in ottima forma, accolto da un pubblico caloroso e soprattutto numeroso. Il cantante italo-inglese apre il concerto con un ringraziamento alla pazienza dei suoi fan, che, complice la pandemia di Covid, hanno visto più volte riprogrammare il concerto di Firenze.

Un concerto intimo
Con una voce definita dal Daily Telegraph “ruvida, profonda e nostalgica”, Jack Savoretti ci porta in un viaggio nel suo mondo interiore: l’attesa di tornare sul palco ha aumentato il desiderio dell’artista di ritrovare l’intimità con il suo pubblico. Ecco perché nel corso del concerto di Firenze sono numerosi i momenti “colloquiali”, tali da portare Jack a sedersi a bordo del palco, a pochi passi dalla “sua” platea.
Anche gli aneddoti sono racconti molto intimi e famigliari e restituiscono il ritratto di un artista che prima di tutto è un papà, spesso lontano da casa. Il titolo del suo precedente album “Singing to strangers”, uscito nel 2019, è proprio un omaggio alla figlia più piccola che, per rispondere alla domanda di un’amica: “Che lavoro fa tuo papà?”, sintetizzò molto semplicemente: “va in giro per il mondo a cantare agli estranei”. Come dare torto ad una visione così cristallina?

Europiana
“Europiana“, ultimo lavoro di Jack Savoretti uscito coraggiosamente nel 2021 in un periodo ancora pandemico, esplora i lati più nostalgici della vita quotidiana: malinconia, amore e dolcezza sono temi ricorrenti nei suoi testi e la voce di Jack Savoretti aggiunge alle parole la grinta e la tenacia di chi resiste, con lo sguardo fisso al raggiungimento di un obiettivo.
C’è tanta Italia in “Europiana” perché Savoretti non può fare a meno di amare in maniera viscerale le sue radici: un amore che gli viene restituito in maniera amplificata dal suo pubblico italiano, capace di diventare la sua famiglia oltremanica. Per omaggiare questo legame, il concerto si chiude con una splendida cover di “Io che non vivo” di Pino Donaggio: come potrebbe stare Jack Savoretti senza la sua Italia?
Ecco la scaletta completa del concerto di Firenze:
Candlelight
What More Can I Do?
Too much history
Who’s Hurting Who
Secret Life
Whiskey Tango
Singing to Strangers (Interlude)
Soldier’s Eyes
The Way You Said Goodbye
Changes
Greatest Mistake
We were lovers
Home
Io Che Non Vivo
Knock Knock
La photogallery del concerto
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a cura e foto di
Emanuela Ranucci

