Nek – Teatro EuropAuditorium, Bologna – 14 gennaio 2023

Nek riparte da Bologna, dopo l’evento di dicembre 2022 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, con il tour per celebrare i suoi 50 (+1) anni e i 30 (+1) di carriera

È sold out il Teatro EuropAuditorium di Bologna che si prepara ad accogliere Nek per festeggiare i suoi 51 anni, da poco compiuti, e i 31 di carriera. Alla fine del 2022 ha infatti pubblicato l’album “50|30”, con cui si è voluto regalare una reinterpretazione di alcuni dei suoi brani più iconici con sonorità anni ’80, quelle a cui è più legato, con l’aiuto degli arrangiamenti di Alessandro De Crescenzo, new entry della band alla chitarra.

Qualche minuto prima delle 20.00 sono già diversi i fan in trepidante attesa dell’apertura delle porte del teatro. Dalla prima fila sventola una bandiera della Spagna. Durante il concerto quando Filippo la nota saluta e dalla platea si alzano grida da altri fan giunti da diversi paesi dell’America Latina (su tutti Ecuador e Messico) dove Nek è famoso grazie alle interpretazioni dei suoi brani anche in spagnolo.

Il concerto

Alle 21.00 in punto si apre il sipario. Sul palco c’è solamente Nek con la sua chitarra acustica e intona da solo “Jane”, “Amami” e “Vivere senza te”, con il resto della band che lo raggiunge sul ritornello di quest’ultima.

Durante le due ore di concerto sono diversi gli aneddoti sulla nascita di alcune canzoni, così come le volte in cui scherza con il pubblico sui numeri indicati nel nome del tour e quelli effettivi. “Purtroppo sono 31. E sono 51” dice, quando vede i numeri 50 e 30 luminosi che qualcuno ha alzato dalle prime file.

La scaletta è composta dalle canzoni più famose del cantautore di Sassuolo e ripercorre la sua storia. Particolare l’annuncio di “Laura non c’è”, annunciata da un pezzo della registrazione del primo provino, risalente al 1996, recuperato dall’archivio grazie a Massimo Varini, tornato a suonare con Nek dopo 15 anni.

Il pubblico è un po’ costretto sulle poltrone del teatro. Non si può ascoltare un concerto di Nek seduti al proprio posto. Ed infatti, verso la fine, sulle prime note di “Almeno stavolta” tanti si alzano e si riversano sotto al palco. Altri restano al proprio posto, ma si alzano anche loro iniziando a ballare.

Durante il bis Filippo invita anche i pochi rimasti seduti ad alzarsi. Invito che viene accolto immediatamente per concludere quella che è stata la sua festa nel migliore dei modi.

La scaletta

Jane
Amami
Vivere senza te
Se una regola c’è
Cuori in tempesta
Sei grande
Uno di questi giorni
Lascia che io sia
Ci sei tu
Sei solo tu
Sul treno
Nella stanza 26
Cielo e terra
Congiunzione astrale
Perdonare
Laura non c’è
Mi farò trovare pronto
Dimmi cos’è
Almeno stavolta
Fatti avanti amore
E da qui

Encore

La teoria del caos
Se telefonando…
Se io non avessi te

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a cura e foto di
Mirko Fava

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di Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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